Mogol e il volo bloccato: class action per farci risarcire
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fonte:
- Corriere della Sera
«Bambini addormentati sul pavimento, stremati. Non c’ era neppure dove sedersi. Non un bicchiere d’ acqua, un panino. Dopo una notte allucinante la mattina si sono degnati di darci il buono per il caffè al bar». Mogol lo ricorderà come il peggior viaggio della sua vita. Un ritorno rocambolesco dall’ isola di Kos con un volo Ryanair che giovedì sera alle 23 avrebbe dovuto riportarlo a Bari con altri 170 passeggeri. Invece sono atterrati ieri a metà mattinata intenzionati ad avviare una class action contro la compagnia aerea e la società che gestisce lo scalo greco. «Sì perché non sono ben chiari i motivi che hanno determinato questa peripezia. Ci hanno promesso il rimborso delle spese sostenute da qualcuno di noi per dormire in albergo. Non basta», incalza il paroliere impegnato ieri sera in uno spettacolo a Manfredonia. La cronaca. Centosettanta passeggeri, tra i quali una neonata e diverse famiglie con bambini, dalle 22.30 di venerdì aspettano di imbarcarsi su un volo per Bari, il 7777 di Ryanair. Solo dopo cinque ore di attesa vengono informati in modo confuso che ci sono dei problemi tecnici determinati dalla presenza di banchi di nebbia. A causa di presunte condizioni atmosferiche «difficili» il velivolo proveniente da Bari che, una volta scaricati i passeggeri in arrivo, avrebbe dovuto di nuovo fare rotta verso la Puglia, viene dirottato dalla torre di controllo di Kos su Rodi. La gente è indignata, il clima si arroventa, la sala di attesa è angusta e inadeguata per poter contenere la folla accaldata e stanca. I più fortunati riescono ad assicurarsi i posti migliori: seduti per terra, muri e vetrate come schienale. Gli altri a un certo punto, esausti, si riversano all’ esterno e si accasciano sul marciapiede, gli zaini come cuscino. Solo i bambini trasformano quell’ imprevisto in divertimento. Mogol e pochi altri decidono di andare a dormire in albergo, a loro spese. «Non ho chiuso occhio. Avevo paura – racconta l’ artista – di un nuovo scherzo, restare a terra». Solo ieri mattina l’ odissea volge al termine grazie a un nuovo aereo richiamato da Ryanair da Bologna. «Partirà presto la class action e la denuncia all’ Enac», minaccia Carlo Rienzi, dell’ associazione Codacons. La notizia del volo saltato si diffonde in fretta: tra i passeggeri c’ è Marina Venezia, avvocato di Cittadinanzattiva. E la compagnia irlandese «regina» del low cost? Si scusa per i disagi con un comunicato promettendo di rimborsare «la spesa alberghiera dietro la richiesta e le ricevute. Il volo è stato dirottato su Rodi per nebbia. Abbiamo fornito buoni ristoro prima dell’ imbarco su un volo sostitutivo partito alle 10 da Kos». Mogol però si mostra dubbioso: «Nebbia? E dove? Potevamo vedere la pista fino in fondo, c’ era un pizzico di foschia, tutto qui. A mio parere quello scalo non possiede le apparecchiature necessarie per gestire un traffico così sostenuto in alta stagione. Vacanza rovinata dall’ epilogo? «Macché, la bellezza di Lipsi dove ho trascorso qualche settimana di vacanza fa dimenticare il resto». Margherita De Bac [email protected] RIPRODUZIONE RISERVATA.
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