“Moggi? No, è Della Valle lo scandalo di Calciopoli“
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fonte:
- la Repubblica
“E` forte, solido e con amicizie importanti. Ma al telefono ha trattato la resa“
“E adesso anziché sorridere quando esce dai tribunali faccia un bel mea culpa“
Non è difficile ipotizzare la risposta che la Fiorentina darà al Bologna se mai Zaccarelli chiederà Enrico Fantini, come sussurravano ieri con una certa insistenza alcune sirene di mercato. Di certo si sa che a Buso il giocatore, l`ultima stagione al Torino, piace parecchio. E si sa anche che Ulivieri lo chiese, invano, un anno fa. L`ingaggio, che è alto, pone un primo ostacolo all`eventuale trattativa. Un secondo, probabilmente definitivo, arriva dalla pesantissima requisitoria che lunedì sera Alfredo Cazzola ha fatto contro Diego della Valle. Ospite del Circolo della Caccia, che in collaborazione con il Panathlon Bononia aveva organizzato una serata per presentare il libro sul calcio dell`avvocato ed ex ministro Giorgio Bernini, il presidente del Bologna non ha usato mezzi termini. “Il comportamento di Della Valle è emblematico di questo grande tornado che s`è abbattuto sul calcio italiano. Sono sincero, quello che hanno fatto Moggi e Giraudo non mi sorprende affatto“. Ma dal re delle Tod`s, certe cose non se le aspettava. “Qui siamo di fronte ad un imprenditore, forte, con influenti amicizie, con partecipazioni solide in banche ed importanti organi di stampa. Ecco, a un certo punto uno così va a trattare la propria resa“. Se fosse un carro armato, procederebbe ad alzo zero. “Gazzoni tutto questo non l`ha fatto, ha sempre tenuto la schiena dritta e non è un caso se noi ora con orgoglio possiamo dire che di quel sistema non facevamo parte. Per Della Valle è diverso“. Secondo il dossier Borrelli, sintetizzando, i viola sarebbero entrati nel sistema Moggi più per cooptazione che per volontà. Ma alla fine avrebbero accettato le regole del gioco. Non solo: scrive Borrelli che entrambi i fratelli Della Valle, patron e presidente, sono intercettati in telefonate con Luciano Moggi in cui chiedono aiuti arbitrali. Lo diceva anche Gazzoni, tempo fa, rivendicando la propria diversità: “Io quella telefonata non la feci mai“. Su quel solco, s`è inserito Cazzola. “Mi chiedo come mai un uomo come Della Valle si sia abbassato a fare una cosa simile. Gliel`ho anche detto, e so che non ha gradito. Ma non può continuare a uscire dai tribunali dicendo che va tutto bene, se vogliamo realmente affrontare questa situazione, se vogliamo dare un colpo al sistema, bisogna che anche lui faccia un bel mea culpa. Perché grazie ai suoi accordi oggi il Bologna è in B“. Stando al Codacons, fra l`altro, sono già alcune decine i tifosi rossoblù pronti a chiedere i danni per quella retrocessione e per il possibile secondo campionato consecutivo in B, che pure Cazzola si augura d`evitare. “Le cose sono cambiate, se prima il nostro obiettivo era semplicemente quello di cercare di rinforzare la squadra, dopo, con lo scoppio di calciopoli, abbiamo capito che gli scenari erano altri“. Non si sente già in A, ma ci conta. E certe scelte di mercato paiono confermarlo, proprio mentre la Samp zompa su Bellucci che già avrebbe accettato la proposta di un contratto biennale, sebbene ancora legato, sino al 2007, al Bologna. Anche qui Cazzola è stato esplicito: “Al Bologna c`è un presidente che decide chi parte e chi no, se c`è un giocatore sotto contratto resta con noi“.
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