26 Gennaio 2008

Modulo Codacons per chiedere sgravi all`Asia

Modulo Codacons per chiedere sgravi all`Asia
Mille euro di indennizzo per aver pagato ingiustamente

Dopo cortei e presidi, la lotta ai rifiuti si sposta in tribunale. Il Codacons scende in campo e annuncia tre iniziative in favore dei campani danneggiati dalla spazzatura. Si parte con una citazione per danni notificata a Comune di Napoli, Regione e Asìa, con la quale si chiede di restituire ad ogni famiglia 1.032 euro l`anno per aver pagato, ingiustamente, la Tarsu. Facendo due conti, si arriva a sette miliardi di euro quali risarcimento per i danni da rifiuti subiti negli ultimi cinque anni (prescritti i nove precedenti). Altro punto in esame, è far costituIre i campani come parte civile nei processi penali già avviati. Da quattro giorni lo ha fatto il primo napoletano: Ciro Discolo del quartiere San Ferdinando. L`associazione invita poi i napoletani a richiedere all`Asìa la riduzione della tassa del 60 per cento. Richiesta legittima poiché prevista nell`articolo 9 del contratto e che può essere richiesta compilando un modulo (www.codacons.it). Una “class action“ in piena regola che fa prevedere rimborsi record ma soprattutto il “recupero della dignità dei cittadini“ come precisa il presidente Carlo Rienzi. Istituito un numero verde (800.911.111). Sullo sfondo dell`iniziativa, ancora cumuli di riifuti in stada anche se in città, in centro, la situazione è nettamente migliorata. Ancora crisi in periferia e soprattutto in provincia. In via Marco Rocco a Casoria ieri ennesima protesta. Uno dei manifestanti è finito in cella. I carabinieri hanno fermato Salvatore Albruzzi, 30 anni con l`accusa di resistenza, blocco stradale e spargimento di rifiuti. Il commissario De Gennaro continua il suo lavoro. Procede con ottimismo ma anche con cautela. “Oggi il piano è un castello di carta. Se lo tocco cade tutto“, ha detto ieri. “Ma se riesco ad aprire una discarica – ha aggiunto – diventa un castello di sabbia. E se poi allestisco anche un sito di stoccaggio allora il castello diventa di tufo. E così via, fino a quando il cemento armato avrà preso il posto della carta“. E il super-commissario continuerà a svolgere il suo lavoro, nonostante la crisi di governo. Lo ha affermato il ministro per l`Innovazione nella Pubblica amministrazione, Luigi Nicolais. “C`è un forte impegno del governo ad affiancare il commissario – ha detto il ministro – Anche il presidente della Repubblica ha assicurato che De Gennaro non sarà mai solo, chiunque sia il premier“. Il ministro ieri a Napoli ha inaugurato lo spazio “Plart“, un museo e insieme un centro di ricerca, per il restauro e il riutilizzo dei materiali in plastica. L`occasione per Nicolais anche per parlare di riciclo e differenziata. “Oggi da plastiche vecchie – ha detto – si riesce a farne una nuova con proprietà migliori del materiale da cui si è partiti. Questo è possibile soltanto grazie alla capacità di fare una raccolta differenziata autentica, utile per i cittadini, per l`ambiente e per chi fa business“. Dall`Eurispes intanto ancora una fotografia inquietante sui reati ambientali. Nei primi sei mesi del 2007 sono stati fatti 6.468 controlli per indagini sui reati nel settore ambientale. I maggiori controlli in Campania (12,8) dove c`è stato anche il maggior numero di arresti (26). E tornano d`attualità le collusioni con la camorra. Come la vicenda dei 158 bidoni pieni di sostanze altamente tossiche provenienti da una ditta di Cuneo e sotterrati a Villaricca e dell`autista diventato cieco per averli trasportati. Storia che risale al 1991, confermata dai pentiti della camorra casertana, emblematica di quanto è accaduto anche a Pianura. Non solo 14 anni di emergenza dunque, ma molti di più: anni in cui si sono creati i presupposti della crisi che ha messo in ginocchio la regione.

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