19 Dicembre 2022

MODIFICHE ILLEGITTIME DEL PREZZO DELL’ENERGIA: TUTELA I TUOI DIRITTI!

L’Agcm ha adottato 5 provvedimenti cautelari nei confronti delle maggiori società di fornitura di energia elettrica e gas naturale che hanno illegittimamente comunicato ai consumatori modifiche delle condizioni contrattuali con aumento dei prezzi di fornitura.

Se sei titolare di un contratto di fornitura di luce e/o gas nel mercato libero a prezzo fisso e a tempo indeterminato, per il quale non è chiara, effettiva e predeterminata o predeterminabile la scadenza delle condizioni economiche, con una delle seguenti società: Engie Italia S.p.A. –Acea Energia S.p.A. – Eni Plenitude S.p.A. – Edison S.p.A. – Enel Energia S.p.A.,  e hai ricevuto una lettera di modifica di tali condizioni che prevede un aumento vertiginoso delle tariffe, aderisci all’azione del Codacons per chiedere la sospensione di tali modifiche e  la restituzione, in tuo favore, delle somme illegittimamente incassate a titolo di corrispettivo per servizi di fornitura di energia elettrica e/o gas.

 

I FATTI

L’Agcm, in data 13 dicembre 2022,  ha adottato 7 provvedimenti cautelari  nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero, contestando loro la pratica commerciale scorretta consistente nell’invio ai consumatori di  proposte di modifica unilaterale del contratto e/o di proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali in contrasto con l’art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022.

Il 10 agosto del 2022, infatti, è entrato in vigore l’art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115, ai sensi del quale: “1. Fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. 2. Fino alla medesima data di cui al comma 1 sono inefficaci i preavvisi comunicati per le suddette finalità prima della data di entrata in vigore del presente decreto, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate”.

Nonostante la normativa risulti essere chiara, le società Engie Italia S.p.A. – A2A Energia S.p.A. – Hera Comm S.p.A. – Acea Energia S.p.A. – Eni Plenitude S.p.A. – Edison S.p.A. – Enel Energia S.p.A., secondo quanto accertato dall’Antitrust, avrebbero inviato ai consumatori comunicazioni di  modifica delle condizioni economiche dei contratti di fornitura sul mercato libero a prezzo fisso in modo unilaterale, violando in modo evidente l’articolo citato.

In particolare, le comunicazioni contestate hanno ad oggetto le proposte di modifica unilaterale del contratto contenenti nuove condizioni economiche applicabili e le proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, inviate prima del 10 agosto 2022 (data di entrata in vigore del Decreto Aiuti bis) ma non perfezionate in tale data, o dopo il 10 agosto 2022.

A fronte di tali comunicazioni, i consumatori sarebbero stati costretti a subire gli aumenti o, in alternativa, a recedere dal contratto, risultando tuttavia, in quest’ultimo caso, esposti all’adesione a un nuovo piano contrattuale generalmente più gravoso economicamente, vista la situazione attuale che vede l’aumento esponenziale delle tariffe per la fornitura di energia elettrica e gas.

Accertando, pertanto, la violazione degli artt.li 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo, l’Antitrust ha ordinato alle società citate di sospendere l’applicazione delle modifiche delle condizioni economiche dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas inviate dopo il 10 agosto 2022 o prima,  ma non perfezionate in tale data, nonché di comunicare individualmente ai consumatori che hanno esercitato il diritto di recesso la possibilità di ritornare in fornitura alle precedenti condizioni economiche.

Con successivi provvedimenti del 29 dicembre 2022, tuttavia, l’Autorità ha revocato parzialmente i precedenti provvedimenti, confermando l’illegittimità del comportamento delle società Engie Italia S.p.A. –Acea Energia S.p.A. – Eni Plenitude S.p.A. – Edison S.p.A. – Enel Energia S.p.A., solo nel caso in cui le modifiche unilaterali e/o le proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali siano state effettuate in riferimento a contratti a tempo indeterminato, per i quali non era specificamente individuata o comunque predeterminabile una scadenza delle condizioni economiche di fornitura.  Negli altri casi, infatti, in occasione dei  rinnovi contrattuali conseguenti a scadenze concordate dalle parti, l’esercizio dello ius variandi è considerato legittimo. L’Autorità, inoltre, non ha ravvisato gli estremi per la conferma dei relativi provvedimenti nei confronti di Hera e A2A.

A fronte di tutto quanto detto, i consumatori titolari di contratti di fornitura per energia elettrica e gas nel mercato libero a prezzo fisso e a tempo indeterminato, per i quali non era specificamente individuata o comunque predeterminabile una scadenza delle condizioni economiche di fornitura, che hanno subito una modifica delle condizioni economiche del rapporto di fornitura, avendo ricevuto – a partire dal 10 agosto 2022, o in data antecedente, purché la modifica non fosse ancora perfezionata al 10 agosto 2022 – proposte di modifica unilaterale del contratto contenenti nuove condizioni economiche applicabili e/o proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, hanno diritto al ripristino delle condizioni contrattuali precedenti nonché alla restituzione delle somme indebitamente incassate dalle società coinvolte  per i periodi di effettiva applicazione nelle nuove, illegittime, condizioni contrattuali.

 

L’INIZIATIVA DEL CODACONS

Considerata l’estrema gravità della vicenda (l’Antitrust stima che i consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono un numero ingente), il Codacons ha deciso di attivarsi concretamente per la tutela di tutti i consumatori coinvolti, mettendo a disposizione degli stessi una diffida da inviare alla società fornitrici al fine di chiedere  la sospensione immediata dell’applicazione delle nuove, illegittime, condizioni contrattuali, o, in caso di esercizio del diritto di recesso, il rientro in fornitura alle precedenti condizioni economiche, e, in ogni caso, qualora  le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali o il rinnovo delle condizioni economiche illegittime siano già state applicate, la restituzione delle somme illegittimamente incassate a titolo di corrispettivo per servizi di fornitura di energia elettrica e/o gas.

Possono partecipare all’azione tutti i consumatori, i condomini e le microimprese titolari di un contratto di fornitura di luce e/o gas nel mercato libero a prezzo fisso e a tempo indeterminato, per il quale non è specificamente individuata o comunque predeterminabile una scadenza delle condizioni economiche di fornitura, con una delle seguenti società: Engie Italia S.p.A. – Acea Energia S.p.A. – Eni Plenitude S.p.A. – Edison S.p.A. – Enel Energia S.p.A.,  e che hanno ricevuto:

  • una comunicazione di proposta di modifica unilaterale del contratto inviata prima del 10 agosto 2022 e non perfezionata in tale data (ossia che non risulta, al 10 agosto 2022, accettata dal consumatore, espressamente o tacitamente mediante decorso del termine per il recesso senza che il relativo diritto sia stato esercitato)
  • una comunicazione di proposta di rinnovo delle condizioni economiche inviata dopo il 10 agosto 2022

 

PER ADERIRE

Se anche tu sei titolare di un contratto con le società coinvolte a prezzo fisso e a tempo indeterminato, per il quale non è specificamente individuata o comunque predeterminabile una scadenza delle condizioni economiche di fornitura, ed hai ricevuto, – a partire dal 10 agosto 2022, o in data antecedente, purché la modifica non fosse ancora perfezionata al 10 agosto 2022 –   una  comunicazione contenente una proposta di modifica delle condizioni economiche del contratto, aderisci all’azione del Codacons e tutela i tuoi diritti!

Clicca qui per scaricare gratuitamente il modello di diffida che dovrai completare con i dati relativi alla tua utenza e potrai  inviare, autonomamente, alle società coinvolte a mezzo raccomandata a/r o pec.

Clicca sul tasto PayPal* di seguito per richiedere al Codacons, iscrivendoti all’associazione al costo di 5 euro, di analizzare la tua posizione e inviarti la diffida già completa e personalizzata con i dati della tua utenza e con le specifiche richieste relative al tuo caso, in modo che tu possa, successivamente, inviarla autonomamente alle società coinvolte a mezzo raccomandata a/r o pec.




 

*Una volta concluso il pagamento sarai reindirizzato in automatico alla compilazione del form d’iscrizione; se questo non dovesse accadere, clicca su “torna sul sito del venditore” per completare la procedura di iscrizione e scaricare il modulo.

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