2 Marzo 2001

Mobilitazione contro l?impianto: pronto anche un ricorso al Tar

Continuano le iniziative sul fronte della lotta all?impianto per i rifiuti nella zona di Pile. Ieri, la Circoscrizione di Sassa ha fatto sapere di aver inviato un telegramma a prefetto, questore sindaco Tempesta e capigruppo consiliare per lamentare il fatto che l?amministrazione comunale non vuole confrontarsi con gli abitanti della zona sulla questione dei rifiuti. «Un atteggiamento antidemocratico- ha commentato Matilde Albani- inaccettabile».
Intanto, continua la mobilitazione del Comitato Difesa del Territorio Nord-Ovest dell’Aquila volta a contrastare la localizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in località Cirella, tra Pile e Sassa. Il Comitato è pronto ad attuare nuove iniziative: innanzitutto un ricorso al Tar, attraverso il Codacons, delle associazioni che hanno aderito allo stesso Comitato e dei proprietari dei terreni, per opporsi all’espropriazione necessaria per l’ampliamento del Nucleo industriale di Pile. Ma ci saranno anche una serie di assemblee itineranti sul territorio incentrate sui temi dell’emergenza rifiuti e della tutela ambientale. Oltre alla raccolta di firme per la richiesta di una convocazione urgente dei Consigli comunale e provinciale per la revoca del progetto dell’impianto di smaltimento rifiuti e dell’inceneritore, sarà creato anche un sito Internet che darà al Comitato una visibilità nazionale che permetterà sia di divulgare le informazioni raccolte sia di avere dei nuovi contatti con realtà alle prese con problemi analoghi.
Infine, la sezione “Nilde Iotti” dei Ds di Sassa, in una riunione alla quale hanno partecipato anche Stefania Pezzopane, il segretario Fabio Ranieri ed il capogruppo in Comune, Italo Grossi, ha affrontato tra gli altri anche questo argomento. Dall?incontro è emerso, si legge in una nota, «la volontà punitiva della Giunta Tempesta nei confronti delle zone a Nord ovest della città con la localizzazione dell?impianto di smaltimento dei rifiuti, l?ampliamento dell?aeroporto e del centro commerciale della Sercom, la svendita dei terreni di Pagliare e di alcuni plessi scolastici».

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