19 Febbraio 2021

Mittal Taranto, Codacons si costituisce in giudizio contro appello presentato da azienda a sentenza Tar

 

TARANTO – Il Codacons ha depositato formale intervento al Consiglio di Stato contro l’appello presentato da ArcelorMittal avverso la sentenza del Tar di Lecce, del 13 febbraio scorso, che ha intimato all’azienda di ottemperare all’ordinanza sulle emissioni del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e conseguentemente di spegnere gli impianti dell’area a caldo entro il 14 aprile. L’associazione si era costituita in giudizio «ad opponendum» anche dinanzi al Tar.

Nel suo intervento il Codacons chiede ai giudici di rigettare tutte le richieste dell’azienda «e – spiega la stessa associazione – allega un documento contenente le analisi di reperti di grassi animali fatte da organi pubblici che evidenziano l’assurda quantità del micidiale veleno Pentafurano che è emesso solo e proprio dal camino E312 che la richiesta sospensiva vorrebbe tenere aperto». «Veleno che – sostiene il Codacons – ha contaminato il latte materno e di lì è passato ai neonati provocando morte e malattie irreversibili».

Secondo l’associazione, «il Gestore si disinteressa dal mettere in regola l’impianto, adottando pratiche che garantiscano la popolazione dai rischi emissivi. E’ evidente che, a un certo punto, si doveva prendere posizione con forza: ammonendo ArcelorMittal dall’escludere dalla propria politica aziendale proprio la salute dei cittadini di Taranto».

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