20 Settembre 2007

“Misure più incisive contro l`illegalità“ Il pacchetto allo studio

“Misure più incisive contro l`illegalità“
Il pacchetto allo studio

Intesa su lotta alla criminalità organizzata e certezza della pena Palermo. Parlano dell`avvento di una nuova primavera e rivendicano il momento “alto e nobile“ che sta vivendo la Sicilia. Una terra che ha trovato un nuovo simbolo di coraggio nel volto di Vincenzo Conticello, il titolare dell`Antica Focacceria San Francesco che, in un`aula di tribunale, ha indicato alla giustizia i suoi presunti estortori. Sono industriali e amministratori locali che, ieri, hanno partecipato ad una riunione congiunta del Consiglio regionale dell`Anci e del direttivo di Confindustria Sicilia. Riunione alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giosuè Marino e il questore Giuseppe Caruso e che si è svolta a Sala delle Lapidi. Uno solo il punto all`ordine del giorno, con il quale i sindaci esprimono il proprio incondizionato sostegno agli imprenditori siciliani per fronteggiare l`odioso fenomeno del racket delle estorsioni. L`Aula, su iniziativa del presidente del Consiglio comunale, Alberto Campagna, è così divenuta la sede nella quale si svolgeranno tutte le sedute del Consiglio regionale dell`Anci. Si è stretto una patto di ferro, in sostanza, tra istituzioni e mondo dell`imprenditoria, quest`ultimo compatto nel continuare a ribadire, per bocca del presidente di Sicindustria, Ivan Lo Bello, che sarà espulso dall`associazione chiunque paga il pizzo. E non è un caso, infatti, che ieri a Sala delle Lapidi c`erano anche l`imprenditore catanese Andrea Vecchio, il presidente di Confindustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro e Marco Venturi, presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta, tutti e tre vittime, nei giorni scorsi, di una serie di attentati e di intimidazioni. E il più duro nei riguardi dei “palazzi del potere“ è stato proprio il presidente dei costruttori catanesi Andrea Vecchio che ha puntato il dito contro quelli che ha definito “i burosauri regionali“. “Sono ? ha detto ? i maggiori responsabili del mal governo che c`è in Sicilia e del costo del mancato sviluppo. Se non si parte dall`estirpare questa mala burocrazia che rappresenta il 70% del costo sostenuto dalle imprese, le cose non miglioreranno“. “La Sicilia ha bisogno di legalità e di sviluppo ? ha detto il presidente dell`Anci Sicilia e sindaco di Siracusa, Giambattista Bufardeci ? e i sindaci, da sempre linea di frontiera dei bisogni e delle aspettative dei cittadini, continueranno ad essere al fianco degli imprenditori che stanno attraversando un difficile momento. Vogliamo dare un segnale concreto e ribadire che non ci lasceremo intimidire“. Pieno sostegno a Confindustria, oltre che dal Codacons che ha fatto sapere di avere istituito un pool di avvocati coordinato dalla penalista Isabella Altana per difendere commercianti e imprenditori taglieggiati, è arrivato anche dal dipartimento regionale della Programmazione, autorità di gestione del Por Sicilia. “Il dipartimento ? ha precisato una nota ? ribadisce l`invito al partenariato istituzionale ed economico sociale del Por a dare il proprio contributo in materia di sicurezza e legalità, esortando gli organismi che lo compongono a considerare l`amministrazione regionale come un punto di riferimento per manifestare i fabbisogni e le proposte del territorio“. Intanto la politica si è già mobilitata. Mentre il capogruppo di An, Salvino Caputo ha invocato l`istituzione della commissione Antimafia regionale, il gruppo consiliare dell`Udc ha chiesto una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere del problema del pizzo in città. Infine, sostegno a Vincenzo Ponticello è arrivato dall`assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca, che ha invitato l`imprenditore a rappresentare la Sicilia in una manifestazione gastronomica in programma a Cesena.

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