21 Febbraio 2008

Misure contro il caro-carburanti

Entro febbraio prevista la riduzione delle accise di 1-2 centesimi al litro
Misure contro il caro-carburanti

Nuovo prezzo record per il greggio: toccati i 101 dollari al barile

Forse è la volta buona per il ritorno dello “sconticino“ fiscale su benzina e gasolio. Un centesimo al litro, forse due. Lo prevede il Governo uscente, e la limatura del peso fiscale potrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Briciole di sapore elettorale, rispetto a un petrolio che si mantiene saldamente sopra i 100 dollari al barile. Le associazioni dei consumatori dicono che l`idea è buona ma poco sostanziosa. Sui mercati petroliferi – dove il Wti martedì aveva riguadagnato “quota 100“ con un balzo di quasi il 5% – la corsa al rialzo non si è interrotta neppure ieri. Dopo una prima fase di debolezza, legata a prese di beneficio, il greggio americano ha ripreso a correre, aggiornando nel corso della seduta il massimo storico a 101,32 dollari al barile, prima di chiudere a quo-ta 100,74: livelli ormai vicinissimi a quello che l`Agenzia internazionale per l`energia indica come il record in termini reali (tenuto conto dell`inflazione, il prezzo del greggio era salito a 101,70 dollari al barile nell`aprile 1980).A restituire vigore agli acquisti, è bastato il rimbalzo degli indici di Borsa a Wall Street. Benché i motivi di tensione non manchino, il rally appare infatti guidato non tanto dai fondamentali, quanto dal forte afflusso di capitali sui mercati delle materie prime: per Standard & Poor`s gli indici di commodities quest`anno avrebbero già attratto circa 150 miliardi di dollari di nuovi inve-stimenti, contro i 110 miliardi dell`intero 2007. Ieri Umberto Carpi,già sottosegretario ai tempi del ministero dell`Industria e ora consulente di Pierluigi Bersani, ha affermato che “stiamo lavorando e ci sono costanti contatti in corso tra il ministero dell`Economia e quello dello Sviluppo Economico. Stiamo facendo i conti “. Il decreto attuativo potrebbeessere varato entro la prossima settimana. Il meccanismo di ritocco è previsto nella Finanziaria: se serve, i ministeri dell`Economia e dello Sviluppo economico possono emanare un decreto che può abbassare le accise sui prodotti energetici usati come carburante o combustibili da riscaldamento, in modo da contenere il gettito fiscale aggiuntivo dato dall`Iva quando salgono i prezzi internazionali del greggio. L`intervento è possibile a partire dal 28 febbraio, e ogni tre mesi, se le quotazioni del petrolio aumentano in maniera pari, o superiore – in media trimestrale – a due punti percentuali rispetto al valore di riferimento indicato nel Dpef (71 dollari al barile). Non è la prima volta che il Governo gioca la carta dello sconticino fiscale: nel ottobre `99 (Governo D`Alema)l`allora ministro delle Finanze Vincenzo Visco aveva tagliato le accise di 35, poi 40 e infine 50 lire al litro, pari a 2,6 centesimi di oggi. La limatina di prezzo durò lo spazio di un Governo: arrivato Berlusconi, nell`ottobre 2001 Giulio Tremonti soppresse lo sconticino. Brontola il Codacons: “La decisione del Governo circa un alleggerimento fiscale sui carburanti per contrastare il caro-pieno e le fiammate dei prezzi di benzina e gasolio arriva troppo tardi, e rappresenta troppo poco per gli automobilisti italiani“. L`Adoc: bene fa il Governo ma “non riteniamo significativa e sufficiente la riduzione“. Tra il 2006 e il 2007, a fronte dell`aumento del costo della benzina e del gasolio per autotrazione nonché per i forti aumenti del prezzo del gasolio e del gas metano per il riscaldamento, l`erario ha incassato un extragettito di 2 miliardi di euro, per la precisione 2,062 miliardi, per la maggiore incidenza che hanno avuto sia l`iva sia le accise sul prezzo finale. è la stima della Cgia di Mestre.

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