Misura incostituzionale ricorsi pronti a ripartire
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. “E` un provvedimento su cui ci sono ancora dubbi perchè il governo attraverso la Finanziaria ha dato una interpretazione autentica ad una norma che i giudici, compreso il Consiglio di Stato, hanno invece smentito più volte. Si ravvisano quindi a mio avviso dei dubbi di incostituzionalità e noi avvocati dell`Aua stiamo proprio studiando un ricorso di questo tipo da presentare a livello nazionale“. E` critico il giudizio di Roberto Bolognesi, avvocato mestrino che tutela da anni gli iscritti all`Associazione utenti auto, sulle “ganasce fiscali“, ovvero il fermo amministrativo di beni mobili, come autovetture e scooter, che è stato confermato nell`ultima legge Finanziaria approvata dal governo Berlusconi. L`entrata in vigore del decreto legge, il 203 del 30 settembre 2005 che conferma di fatto la validità dei fermi previsti dall`articolo 86 del Dpr 602 del 1973 rischia di trasformare in un dramma il Natale per molti residenti della provincia di Venezia che non hanno pagato tasse o contributi richiesti da Stato ed enti vari, comprese le semplici contravvenzioni. Bolognesi, in attesa di valutare con i vertici dell`Aua la fattibilità di un nuovo ricorso contro i fermi amministrativi, assicura: “Non molleremo facilmente, intanto il consiglio che posso dare ai cittadini è quello di chiedere aiuto al loro legale di fiducia per verificare se quanto richiesto deve essere davvero pagato. Troppe volte nella mia esperienza professionale mi sono trovato davanti a richieste di pagamento nonostante le esecuzioni fossero state annullate o prescritte. Attenzione quindi, anche perchè il provvedimento di fermo amministrativo non fa riferimento ad una cartella ma è generico. Quindi è sempre meglio farmi aiutare da un avvocato“. Sulla vicenda è intervenuta ieri, con preoccupazione, anche l`associazione dei consumatori Codacons.“Il fermo amministrativo è una pratica medievale che scatta anche per somme non pagate di importo davvero insignificante e che va a bloccare un bene essenziale come l`automobile – spiega il presidente veneto Franco Conte – valuteremo il comportamento delle società di riscossione e degli enti interessanti, intanto invitiamo da subito i cittadini a rivolgersi alle associazioni dei consumatori“. Per Conte, che ricorda che l`associazione sostiene la necessità di pagare il dovuto, il ritorno delle “ganasce fiscali“ produrrà a ridosso del Natale degli autentici drammi familiari. “Ricordo il caso di una signora che per non aver pagato il canone tv si è vista pignorato l`auto che le serviva per recarsi in ospedale dove doveva sottoporsi a dialisi. l fatto che poi questi provvedimenti scattino a ridosso del Natale, danno l`idea che stiamo oramai diventando sempre una umanità insensibile“.
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