9 Dicembre 2007

“Mister prezzi“resta senza poteri

Roma. Sbarca in Finanziaria anche Mister Prezzi: il garante incaricato dal governo di vigilare sui rincari anomali ha ottenuto il via libera alla Camera dopo mille ripensamenti. Ma la novità lascia con l`amaro in bocca le varie associazioni dei consumatori, che si aspettavano di più e ora parlano di una “presa in giro“ perché il controllore dei prezzi non potrà decidere sanzioni contro gli speculatori. Con Mister prezzi dentro ma la class action e la riforma dei servizi locali rimaste sul tavolo della trattativa fino a tarda sera, la Finanziaria imboccherà la strada dell`aula di Montecitorio, dove è attesa per domani con la prospettiva, oramai scontata, di uno o più voti di fiducia. Trattative. Il clima politico del resto non consente azzardi. Il preambolo di quello che potrà accadere da domani in aula si è avuto in commissione, dove il braccio di ferro sugli emendamenti tra maggioranza e governo è durato per due giorni bloccando così la manovra fino ieri sera. Gli ultimi nodi da sciogliere, cioè class action e servizi locali ma anche le solite micro-spese, hanno richiesto un negoziato estenuante durato tutta la giornata e molti stop ai lavori della commissione. La trattativa è andata avanti su più tavoli: tra il relatore Michele Ventura e i capigruppo, che erano decisi a strappare nuovi stanziamenti o a bloccare le norme indesiderate del governo. Un`analoga trattativa ha coinvolto però anche le opposizioni, che minacciavano altrimenti di fare ostruzionismo e di rallentare ulteriormente i lavori. Ecco un esempio: una norma stabiliva un deposito di 3 mila euro per i ricorsi in Cassazione, un modo per evitare lungaggini giudiziarie e risparmiare. Ebbene, maggioranza e opposizione unite hanno costretto il governo a fare marcia indietro. Poi c`è tutto l`universo dei micro-stanziamenti, infilati sul filo del rasoio nella Finanziaria considerata l`ultimo treno utile da prendere in corsa. “Nella notte sono diventate legge centinaia di richieste dei singoli parlamentari. Il governo ha dovuto comprare la fiducia di una maggioranza allo sbando“, accusa Maurizio Corsetto, di Fi. La prospettiva della fiducia costringe il governo a fare concessioni anche ai singoli per evitarsi brutte sorprese soprattutto al Senato dove la manovra dovrà tornare, blindata, per la terza e ultima lettura. Prezzi e polemiche. Mister prezzi nasce fra le polemiche: il garante contro il caro-vita, in carica per tre anni, sarà nominato con decreto del Presidente del consiglio e sarà scelto fra gli alti dirigenti del ministero dello Sviluppo economico. Il suo compito sarà quello di selezionare e coordinare i dati sui prezzi provenienti da varie fonti, come l`Istat e le camere di commercio: se verrà individuato qualche rincaro anomalo, sarà trasmesso al ministro, che a sua volta lo segnalerà all`Antitrust. E` troppo poco per le associazioni dei consumatori. “E` una presa in giro. Non serve a nulla perché non deciderà nel merito“, è il commento dell`Aduc. Meno drastico è il giudizio di Federconsumatori e Adusbef, che dicono: “Mister Prezzi è una novità positiva, ma dovrà avere potere di sanzionare gli speculatori“. “E` totalmente inutile“, sostiene invece il Codacons. È stato approvato il bonus di 1.200 euro l`anno sotto forma di detrazione per le famiglie con più di 4 figli. Nel caso dei redditi bassi, si provvederà con un bonus fiscale pari al beneficio concesso. C`è stato il via libera anche al bonus vacanza per i più poveri, che potranno usarlo in bassa stagione. A parte la detrazione Ici fino a 200 euro, l`altra novità fiscale è il taglio del prelievo sul Tfr: la misura riguarderà le liquidazioni riscosse dal prossimo aprile. I 130 milioni stanziati non consentiranno di riportare al 18 per cento l`aliquota innalzata al 23 per cento dalla riforma Tremonti. Entro marzo, il governo dovrà decidere: si parla di un`aliquota al 20 per cento. Via libera a una norma che consentirà di versare per misure a favore del clima 1 centesimo in più su ogni litro di benzina e sulle bollette elettriche. Il versamento sarà volontario. Stanziate anche le risorse per abbattere gli ecomostri e costruire piste ciclabili sui tracciati ferroviari dimessi. Per aiutare le famiglie in difficoltà, spunta un fondo che consente di sospendere il versamento delle rate fino a 18 mesi.

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