14 Maggio 2013

MISS ITALIA: LEONE,NON COERENTE CON RAI1; CODACONS,”E LA MARINI?”

MISS ITALIA: LEONE,NON COERENTE CON RAI1; CODACONS,”E LA MARINI?”

(AGI) – Roma, 14 mag. – Miss Italia e’ un programma “non coerente con i progetti di rete”, ovvero non coerente con i progetti di Rai1. Lo ha scritto Giancarlo Leone, direttore della rete ammiraglia Rai, nella risposta indirizzata via e-mail al presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito alla cancellazione – cosi’ come e’ nella bozza dei palinsesti autunnali Rai – dell’appuntamento televisivo con le finali del concorso di bellezza. Rienzi ne ha dato notizia durante la conferenza stampa tenuta con Patrizia Mirigliani, replicando “il matrimonio in diretta della Marini e’ invece coerente?”.Leone ha inviato per conoscenza il testo della sua risposta anche ai vertici Rai, la presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi, e al responsabile degli Affari legali dell’azienda, Salvatore Lo Giudice. E in attesa che proprio Lo Giudice provveda a far avere “una piu’ articolata risposta”, Leone risponde a Rienzi per precisare quelli che reputa “due fatti non secondari”. Il primo e’ rappresentanto dal fatto che “il direttore di Raiuno e’ responsabile della linea editoriale e dei conseguenti progetti” e in questa veste ritiene appunto Miss Italia “non coerente con i progetti di rete”; il secondo e’ che “questa comunicazione e’ stata data da me al sig. Presta (Lucio Presta, il consulente artistico della Miren oltre che manager di un gran numero di personaggi del mondo della tv italiana, ndr) fin dal gennaio scorso”. E Leone sottolinea infatti che “dalla scorsa edizione” Presta “e’ formalmente l’interlocutore Miren con Rai”, come pure precisa “non intercorrendo, tra l’altro, alcun vincolo contrattuale tra le parti”. Il direttore di Rai1 aggiunge che “lo stesso Presta non soltanto ha correttamente e sollecitamente informato di cio’ la signora Mirigliani ma nei mesi successivi – per conto della Mirigliani stessa – ha insistito, senza successo, affinche’ Raiuno modificasse la propria posizione in proposito”. Infine, il fatto poi che Miss Italia “costituisca per Rai un costo importante” e “soltanto limitatamente coperto da ricavi commerciali”, non e’ – a detta di Leone – il principale problema perche’ la trasmissione si faccia, ma e’ un “elemento ulteriore che si aggiunge ad una valutazione editoriale che e’ alla base di tutto”, e che dunque predomina al momento di decidere. Rienzi in conferenza stampa ha parlato di Rai che in generale sta facendo “una politica suicida. Pretendiamo di controllare i soldi nostri rappresentati dal canone”, sottolineando che sono in corso inchieste e annunciando che Codacons e l’Associazione utenti radiotelevisivi chiedono, in base alla legge 241/90, “di conoscere quanto la Rai ha incassato lo scorso anno con la pubblicita’, le sponsorizzazioni e il televoto legato a Miss Italia”. E se il concorso non rientra nei progetti della rete ammiraglia, come mai “i ‘pacchi’ e il matrimonio in diretta di Valeria Marini rientrano invece nei progetti di Rai1? In Rai non sanno dove sta di casa la coerenza”. (AGI) Vic

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