«Mio figlio dato in affido, contraddizioni»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MIRANDOLA Per i servizi sociali di Correggio non sono idonei a fare i genitori: dopo che il primogenito è stato portato via a poche ore dal parto, il tribunale ha disposto la decadenza della potestà sul minore, affidandolo prima ad una suora laica nel Reggiano e, dopo un anno, alla nonna paterna. Per i servizi sociali dell’ area Nord, invece, è giusto che la coppia cresca la seconda figlia, pur con un sostegno genitoriale. E’ un caso che fa riflettere – a fronte dello scandalo Bibbiano – quello che vede protagonisti due coniugi residenti a Correggio. La donna, 45 anni, si è rivolta al Codacos chiedendo aiuto. «Il piccolo ora ha otto anni e si e no mi hanno permesso di vederlo dopo il parto. I servizi sociali di Correggio non ci hanno ritenuti genitori idonei per il nostro passato di dipendenze – racconta la donna – e ci permettono di vederlo una volta al mese. Tre anni fa è nata la secondogenita grazie ad una fecondazione in vitro all’ ospedale di Mirandola. Lo Stato mi ha aiutato a concepirla e i servizi sociali, dopo un periodo in comunità, hanno permesso a me e a mio marito di crescerla a casa. Com’ è possibile che a distanza di 30 chilometri io sia giudicata in modo opposto?». «Il Codacons – spiega il vice presidente regionale Fabio Galli – cercherà di far luce sul caso».
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Tags: Correggio, Fabio Galli, servizi sociali
