Minzolini va alla guerra Il Tg1senza di lui sale
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fonte:
- L`Unità
Si combatte a colpi di interpretazioni
delle leggi la battaglia
tra Augusto Minzolini e
la Rai: l’ex «direttorissimo» rivuole
il suo posto (ma il suo stipendio
è sempre di 540mila euro) e ha
fatto causa all’azienda sentendosi a
Santoro,mala novità è che il Tg1 che
«Minzo» ha fatto sprofondare al 16
per cento e con un 22 di media, senza
di lui sta risalendo.
Un telegiornale «normale» è già
molto, quindi, in questo giorni il tg
diretto ad interim da Alberto Maccari
(anche lui berlusconiano) è tornato
al 25,25% (nell’edizione delle 20 a
Santo Stefano), con 5 .985.000 telespettatori,
sette punti sopra al Tg5 diretto
da Clemente Mimun sceso al
18,16%; col TgLa7 ora assestato sul
7,5% circa. Certo la redazione ha ancora
gli stessi assetti, ma la mancanza
della firma Minzolini ha riappacificato
i telespettatori anche se nel familiare
periodo natalizio il tg ammiraglio
di Mamma Rai risale un po’.
La partita legale è tutta da giocare:
gli avvocati di Minzolini hanno chiesto
il reintegro «urgente» come direttore
del Tg1, in base a una sentenza
della Cassazione secondo la quale la
Rai, se pur «in mano pubblica» è
«tutt’ora unasocietà per azioni» quindi
per i concorsi «non può non essere
regolata secondo il regime generale
delle società per azioni». Minzolini
l’ha usata per la campagna «ridatemi
il Tg1», giustificando le sue spese col
fatto che per due anni «non mi è stato
contestato niente» (dall’ex dg Mauro
Masi, è sottinteso) e sarebbe stata applicata
solo a lui la norma aziendale
che impone di indicare il nome delle
persone invitate a pranzo o a cena.
Ieri l’ospite e ex compagna Gabriella
Giammanco,deputata Pdl, lo ha difeso:
trasferimento frettoloso; il calo di
ascolti? Colpa del digitale… Bombardato
su La7 dalle domande di Piroso
e colleghi, Minzolini ha respinto tutte
le critiche: do più notizie di Mentana
– comprese quelle futili sul «polpo
Paul» – mai manipolato o non dato
notizie. I legali Rai, Bellacosa e
Santoni sono convinto che non regga
la tesi degli avvocati dell’ex direttore
perché la sentenza della Cassazione
non incide su quel voto del
Cda che si è basato sulla legge 97
del 2001- Questa, infatti, prevede
che in un’azienda a «rilevante partecipazione
pubblica» qual è la Rai,
un dipendente a giudizio per peculato
va trasferito ad altro incarico.
LA GRANA DI GENNAIO
La situazione è intricata, perché al
Tg1 è stato nominato ad interim
Maccari (a maggioranza) fino al 31
gennaio, con l’assicurazione di trovare
poi un direttore stabile e qualificato.
Ora in pole sono Marcello
Sorgi e Massimo Franco, ma bisogna
vedere chi vincerà la battaglia
legale. Difficile che sia reintegrato,
il che provocherebbe corsi e ricorsi
della storia Rai, come è accaduto
con la direzione di RaiTre. LaDgLorenza
Lei conta di risolvere la grana
entro gennaio; ha avuto un colloquio
natalizio con Berlusconi: solo
«uno scambio di auguri telefonico»,
dicono, nessun accenno al caso
«Minzo». Libero però fa una campagna
contro il canone e il Codacons
protesta per l’aumento.❖
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