11 Maggio 2012

“Ministro Balducci, giù le mani dalla gazzosa!!!”

“Ministro Balducci, giù le mani dalla gazzosa!!!”

Non creerebbe “problemi né ai consumatori, né ai produttori”. Manderebbe alla pubblica opinione “un segnale di attenzione verso un problema sottovalutato dalle famiglie, visto che metà dei nostri ragazzi consuma troppe bevande gassate e zuccherate” . E porterebbe nelle casse dello Stato qualcosa come 250 milioni di euro l’ anno da “finalizzare a iniziative di prevenzione e promozione di corretti stili di vita e ad alcuni provvedimenti in campo sanitario” . Una versione moderna della dantesca legge del contrappasso: ti faccio scontare il vizio di scolarti le bibite più sfiziose succhiandoti soldi che investirò contro di te e contro quelli come te (ma intanto lo Stato specula sulle mie cattive abitudini). Io questa non me la bevo. M’ immagino che Balduzzi faccia boccuccia mentre ai microfoni di “Radio Anch’ io” parla di “limitato prelievo” (già sentita) e di “tassa di scopo” (questa un po’ meno, ma suona sospetta). Forse per le mie reminiscenze di bambino che tornando da scuola, prima dell’ estate, s’ attaccava alla bottiglietta di coca o fanta (non ho purtroppo altri ricordi di droghe leggere o anche pesanti, come il fumo che alimenta cancro e fisco insieme), mi figuro il cranio di Balduzzi che fa le bollicine come un fumetto mentre ci spiega l’ ultima trovata dei tecnici per fare cassa e insegnarci come vivere (spremendoci come i limoni della Lemonsoda). È insopportabile l’ ipocrisia di un governo che si fa scudo dei sani principi della corretta alimentazione pur di spillarci altri soldini, invece di drenare ben altri vizi, a cominciare dagli sprechi del Servizio Sanitario Nazionale (a proposito, avete fatto caso che anche nei bollettini delle assicurazioni per l’ automobile c’ è una voce non secondaria, “contributo al SSN”, una poco leggibile e ancor meno visibile “tassa di scopo” per la sanità, versata come RC auto?). Le fanta-tasse sono ipocrite. E pure immorali. Balduzzi, ovviamente, è un buon ministro “mamma e papà”, che vorrebbe educarci bacchettandoci le tasche a colpi di fisco. Troppe bevande? “Non si tratta di non assumerle più (assumerle, dice, come le droghe, ndr) , solo di riequilibrare il consumo giornaliero” . Un centesimo al sorso. Inutile aggiungere che consumatori e produttori hanno subito smentito il ministro e fatto sapere che per loro il problema c’ è, eccome. L’ Assobibe sottolinea che in Italia questi prodotti sono penalizzati da un’ aliquota IVA al 21 per cento rispetto alla media europea del 16,5. Il Codacons parla di ipocrisia: “Per colmare i vuoti delle casse statali si cerca di far perdere i chili di troppo degli italiani” . Letteralmente, stringeremo la cinghia. Per me è una questione di principio. Come disse Oscar Wild e, “datemi il superfluo, vi lascio volentieri il necessario” . Se mi togliete il gusto delle bollicine, giuro che voto o Grillo o il Cavaliere. Anche perché di questo passo non ci sarà fondo al tentativo di taglieggiarci. Dalle bibite si passerà all’ acqua minerale e magari ai bicchieri di carta. Diverremo poveri come Diogene , che vedendo un giorno un ragazzo portarsi l’ acqua alla bocca nel cavo di una mano, buttò via l’ ultima proprietà, una scodella. Gli rimasero le mani: “Avevo ancora con me qualcosa di superfluo” . Signor ministro, giù le mani dalla gazzosa.

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