4 Maggio 2010

Ministero ammesso, Codacons no Carfagna: lesa la dignità delle donne

Il giudice per le indagini preliminari Patrizia Botteri ha accolto, durante la camera di consiglio di ieri, cinque delle sei richieste di costituzione di parte civile, ovvero quelle presentate dal ministero delle Pari opportunità e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – è la prima volta che accade –, dalla Regione, dalla Provincia di Pordenone, dall’ Associazione delle donne musulmane e dal fidanzato della vittima, Massimo De Biasio. Rigettata, invece, quella avanzata dal Codacons. L’ udienza era stata sospesa per un’ ora, per consentire ai legali di El Ketaoui Dafani (che avevano invece chiesto un rinvio di data) di consultare gli atti di costituzione di parte civile. Non si sono invece costituiti parte civile il Comune di Azzano Decimo e la moglie dell’ imputato nonché madre della vittima. Il risarcimento chiesto, 100 mila euro, dal ministero delle Pari opportunità, è simbolico, ma ha il significato di far vedere che lo Stato è vicino alle donne vittime di soprusi. «Il Tribunale di Pordenone – ha commentato il ministro Mara Carfagna – ammette che la commissione di un omicidio per motivi abietti e futili, riconducibili a culture e mentalità estremiste dirette ad annientare la dignità della donna, procura un danno collegato alla lesione della dignità di tutte le donne e dei diritti di tutta la collettività». (e.l.)

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