23 Aprile 2010

Minicar travolge bimbo di 5 anni a Roma

Tornavano dall’ asilo, il piccolo Emanuel – il nome è di fantasia – 5 anni e sua zia Antonella, quando una minicar guidata da un sedicenne italiano di etnia sinti, di una famiglia imparentata con il clan Casamonica, è piombata loro addosso mentre si trovavano sul marciapiede. E’ accaduto l’ altro ieri alle 18 a Lunghezza, in via Ortona De Marsi e si è sfiorata la tragedia: la minicar, che sbandato per l’ alta velocità su una curva («Andava come un razzo», spiega un vigile) , dopo un testacoda si è ribaltata e ha travolto alle spalle la zia del bimbo, che è svenuta, per risvegliarsi sull’ ambulanza mentre il piccolo Emanuel ha sbattuto violentemente a terra con la faccia. Ricoverato in codice rosso al Pertini, fortunatamente le condizioni del bimbo non si sono aggravate: ha un ematoma sotto l’ occhio e un taglio sul sopracciglio. Sta meglio anche sua zia, che tuttavia ancora ieri lamentava fortissimi dolori alla schiena. «Quando è successo, la madre era all’ ospedale per allattare il fratellino, che è nato prematuro, mentre il papà era venuto a prenderci a Salerno, dovevamo andare a trovare il neonato», raccontano al capezzale del piccolo le sue due nonne. Ironia della sorte, compagno di stanza di Emanuel è un 12enne rom, anche lui investito da un’ auto, lo scorso martedì. La minicar è priva di copertura assicurativa e contrariamente alle norme nell’ abitacolo c’ erano due persone. I vigili stanno accertando anche se il motore sia stato modificato da un meccanico per aumentarne la velocità. E’ il terzo grave incidente che coinvolge macchinette accaduto Roma in due settimane (in precedenza due i morti) e il Codacons ha sollecitato un giro di vite sulle officine compiacenti: «Negli ultimi giorni – spiega l’ assessore alla Mobilità – abbiamo effettuato 38 sequestri».

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