28 Ottobre 2010

Minicar pericolose, scatta l’inchiesta

Ma piacciono: i padri le soffiano ai figli Un incidente ogni tre giorni. Sono preziose per entrare nelle zone a traffico limitato

ROMA La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale per accertare la dotazione dei sistemi di sicurezza delle minicar, le piccole auto guidate soprattutto da minorenni, e se questi rispondano ai criteri di omologazione dei mezzi. In procura, tuttavia, si esclude che si possa arrivare a un blocco delle mini auto. Tra le verifiche disposte i criteri di omologazione e il loro rispetto da parte delle case produttrici: per questo motivo gli inquirenti si rivolgeranno al ministero dei Trasporti. L’indagine della Procura di Roma sui sistemi di sicurezza delle minicar nasce da un esposto presentato dal Codacons lo scorso aprile, quando il 12 all’Olgiata si verificò un incidente mortale con protagonista una ragazza di 15 anni. Sotto accusa, nella perizia, l’instabilità delle vetture soprattutto sull’asfalto bagnato. Di 32 chilometri orari il limite di velocità oltre il quale la piccola auto può diventare pericolosa sul bagnato. La minicar nella quale si schiantò la ragazza all’Olgiata viaggiava a 40 chilometri orari e sbandò per la pioggia scontrandosi frontalmente con un pulmino. Del resto, è proprio Roma la capitale italiana delle minicar: ce ne sono 5.000. Quello delle microcar è un fenomeno, spesso una moda, in crescita tra i giovani romani: tra gli adolescenti più benestanti (un modello costa almeno 10.000 euro) la miniauto ha quasi sostituito il classico motorino. Spesso sono gli stessi genitori che preferiscono acquistare queste vetture per i figli, considerandole più sicure rispetto al ciclomotore. Per guidarle sufficienti i 14 anni e il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori.
Secondo le statistiche, però, le microcar sono spesso coinvolte in incidenti stradali: nel 2007 (fonte Aci) sono state protagoniste di 135 sinistri, quasi uno ogni tre giorni: il numero più alto a livello nazionale, sia in termini assoluti, che in rapporto al numero di veicoli circolanti. Le possibilità di guidare queste vetture da parte di chi non è in possesso della patente, di entrare nelle zone a traffico limitato e la facilità di parcheggio hanno favorito l`uso delle minicar anche tra gli adulti.
«È concettualmente scorretto e fuorviante paragonare la sicurezza delle minicar, ciclomotori a quattro ruote, con quella delle autovetture. I quadricicli sono veicoli che sottostanno a normative comunitarie in materia di sicurezza ed omologazione» la difesa dei costruttori di minicar associati in Confindustria Ancma.

 

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