28 Ottobre 2010

MINICAR. Ma è boom di vendite

E piacciono anche ai pensionati

ROMA – LE MINICAR (o quadricicli) omologate per legge come ciclomotori, sono un fenomeno in crescita in Italia. Nel 2009 le vendite di queste piccole vetture, che servono anche per il trasporto pesante, hanno totalizzato le 8.024 unità (quelli leggeri sono stati 6.499 rispetto ai 6.201 del 2008), con un boom di consegne a Roma (1.359, pari al 16,94% del totale nazionale) dove incontrano in particolare i gusti dei più giovani. In Europa solo la Francia, dove queste «voiturettes» furono lanciate agli inizi degli anni ‘ 80, supera l’ Italia come numero di vendite (14.620 unita’ nel 2008). Gli utenti, secondo un sondaggio dell’ Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori) ne apprezzano l’ economicità e facilità d’ uso (basta avere 14 anni e un patentino rilasciato su prova teorica, oltre al certificato medico. E’ comunque in arrivo anche la prova pratica in base alla nuova legge sulla sicurezza stradale e si attendono i regolamenti attuativi del ministero dei Trasporti. Le minicar piacciono agli studenti (rappresentano il 19% degli utenti) ma incontrano i favori anche dei pensionati (24%) e degli impiegati (21)%. I quadricicli si distinguono in leggeri e pesanti. I primi hanno una potenza massima netta inferiore o uguale a 4kW per i motori diesel o elettrici (cilindrata inferiore o uguale a 50 cm3 per i motori ad accensione comandata), la velocità massima è di 45 km/h e la massa a vuoto è inferiore o uguale a 350 kg. I quadricicli pesanti hanno invece una potenza massima netta del motore inferiore a 15 kW e una massa a vuoto inferiore o uguale a 400 kg (550 per i veicoli destinati al trasporto merci). L’ ANCMA sottolinea come in Italia l’ incidenza dell’ incidentalità riferibile ai quadricicli rispetto al totale nazionale sia trascurabile. Difatti, secondo i dati 2008, gli incidenti registrati sono stati 385, per un incidenza sul totale nazionale dello 0,1 per cento (18 morti e 610 feriti). Il livello tecnologico mirato alla sicurezza dei veicoli prodotti – prosegue Ancma – migliora ogni anno: oltre alle cinture di sicurezza, da sempre presenti su tutti i veicoli, nella scorsa primavera è stato presentato un modello di minicar dotata di air-bag e si stanno sviluppando le prime applicazioni di frenatura avanzata (ABS). SONO STATI anche sviluppati e commercializzati propulsori gestiti elettronicamente che rendono sempre più difficile le modifiche illegali del motore. A ciò si aggiungano le recenti modifiche al codice della strada, che hanno aumentato sensibilmente le sanzioni per chi produce, vende o direttamente effettua alterazioni illegali dei veicoli. «La Procura – sostiene il presidente ddel Codacons, Carlo Rienzi – deve però allargare il campo d’ azione, disponendo il sequestro di quelle officine che, dietro pagamento, alterano i motori delle minicar, eliminando i diaframmi e consentendo a tali macchine di raggiungere velocità elevate ed estremamente pericolose, se rapportate agli strumenti di sicurezza di dotazione».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox