23 Aprile 2010

Minicar investe bimbo di 5 anni

ROMA. Il bambino di cinque anni investito mercoledì pomeriggio da una minicar guidata da un minorenne non è in pericolo di vita e nemmeno la zia del piccolo che insieme al nipote si trovava su un marciapiede, in via Ortona dei Marsi, zona della periferia est di Roma, quando la micro vettura ha sbandato travolgendoli. Ma l’ ennesimo incidente con protagonisti i quadricicli riporta l’ attenzione sulla necessità di regolamentarne la guida. Dieci i giorni di prognosi per il bimbo ricoverato con ferite lievi al reparto pediatrico dell’ ospedale «Sandro Pertini» insieme alla zia trentenne che ha riportato ferite superficiali. A perdere il controllo della miniauto rosa confetto, a causa di una curva presa con troppa velocità, il giovane conducente, Ekelma, 16 anni, italiano di etnia sinti. Portare un passeggero è vietato dalla legge e, invece, a bordo con l’ adolescente c’ era anche una ragazza di 18 anni. Secondo la ricostruzione della dinamica dell’ incidente, la minicar sbanda investendo bambino e zia che passeggiavano sul marciapiede, e si ribalta rotolando su stessa più volte. All’ arrivo della polizia municipale, i vigili scoprono che il mezzo non è assicurato e lo sequestrano multando il ragazzo per guida pericolosa. E mentre una perizia stabilirà se il quadriciclo fosse o meno truccato, le associazioni dei consumatori, il Moige e Gabriella Carlucci, vicepresidente della Commissione parlamentare infanzia e adolescenza, chiedono la patente per sedersi al volante delle microcar. In Senato, la commissione Lavori pubblici sta discutendo il disegno di legge sulla sicurezza stradale e le novità riguardano anche questi cinquantini con 4 ruote e due sportelli che si possono guidare già a 14 anni con un semplice certificato di idoneità. Ad esempio, l’ obbligo di allacciare le cinture sarà valido anche per i quadricicli e chi ha la patente sospesa non potrà aggirare la sanzione guidando minicar. Provvedimenti non sufficienti a contrastare l’ incidentalità di queste scatole leggere coinvolte, secondo uno studio delle associazioni di categoria, in 682 sinistri all’ anno, con un indice di mortalità triplo rispetto a quello delle auto. «Ci vuole la patente obbligatoria – tuona in una nota Carlo Pileri, presidente dell’ Adoc – e il test antidroga prima di prenderla». Carlo Rienzi, del Codacons, si sofferma sul «problema delle modifiche illegali che vengono fatte su queste vetture al fine di renderle molto più veloci rispetto ai limiti per cui sono omologate». Più controlli, sanzioni e pene dovrebbero essere introdotte secondo Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici (Centro per i diritti del cittadino), che spiega: «Le minicar sono veicoli poco sicuri per i quali non è previsto il crash test. I produttori dovrebbero migliorare la meccanica e la sicurezza di questi veicoli, ma anche le forze dell’ ordine dovrebbero garantire più controlli sulle strade».

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