11 Settembre 2013

«Mini stipendio per i precari assunti»

«Mini stipendio per i precari assunti»

ROMA Scivola via tra le critiche e le promesse di ricorsi al Tar il giorno post decreto scuola. A far andare di traverso agli studenti il test d’ ingresso alle facoltà a numero chiuso la decisione del consiglio dei ministri di eliminare con effetto immediato il bonus maturità, e proprio mentre le aspiranti matricole di medicina rispondevano ai questiti. Il Codacons annuncia che ricorrerà al Tar del Lazio perché il “provvedimento del governo è stato un abuso”. Ma quella del bonus sembra non essere l’ unica grana di un decreto che, secondo il sindacato dei precari Anief, riserva un boccone amaro per i 69mila docenti precari da stabilizzare. Il testo infatti, parla di un piano triennale di assunzione per 69mila precari con un contratto che assicuri “l’ invarianza finanziaria”. In sostanza “il governo – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – assumerà del personale e lo mantenerrà per un tempo congruo con lo stipendio bloccato a circa 1.200 euro al mese. Addirittura inferiore a quello che docenti e Ata percepiscono oggi da precari”. Ma cos’ altro prevede il decreto che dal 2014 torna a finanziare con 100 milioni di euro il fondo per il diritto allo studio? Tolto il bonus maturità, Carrozza ha annunciato che sono allo studio altri criteri per valorizzare gli studenti meritevoli. Assunzioni. Il piano di assunzione triennale punta a stabilizzare, dal 2014 al 2016, 42mila docenti più 27mila insegnanti di sostegno. E da gennaio prossimo, e per tre anni, partiranno le assunzioni di 16mila Ata (personale amministrativo). Inoltre, nel biennio degli istituti tecnici e professionali ci saranno un’ ora di geografia e di economia in più. Libri. Il ministero finanzierà con 8 milioni di euro l’ acquisto da parte delle scuole di libri di testo ed e-book, destinati ai ragazzi delle scuole secondarie con problemi economici. Il provvedimento prevede anche l’ utilizzo di vecchie edizioni di libri di testo. Dispersione scolastica. 15 milioni di euro verranno stanziati nel 2014, attraverso graduatorie nazionali, agli studenti meritevoli di continuare gli studi ma privi di mezzi per farlo. E altri 15 milioni di euro serviranno alla lotta alla dispersione scolastica. «Il decreto sull’ istruzione è il primo vero cambio di tendenza rispetto agli anni precedenti» ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso, intervistata alla festa dell’ Unità di Bologna.

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