21 Febbraio 2015

«Minacciosi gli avvisi Tia» il Codacons va in procura

«Minacciosi gli avvisi Tia» il Codacons va in procura

IL RICORSO Continua tra ricorsi ed esposti la battaglia per la riscossione della Tia straordinaria 2011. Il Codacons, stavolta, chiama in causa la Procura (e non solo) per gli “Avvisi urgenti di espropriazione forzata” inviati da Hcs, ipotizzando reati di minaccia, truffa e violenza privata. La settimana scorsa il consigliere di minoranza de La Svolta, Massimiliano Grasso, aveva acceso i riflettori sulle modalità di riscossione della tassa suppletiva, istituita per coprire un buco di gestione relativo al 2011, ma pagata – anche per via di un’ accesa battaglia legale – solo dal 60% degli utenti. Il Codacons, che aveva già intrapreso la stessa strada per i toni minacciosi usati da Hcs sempre per questo tributo, ora ne contesta la legittimità. E lo fa presentando contestualmente un’ istanza di intervento all’ Antitrust per pratica commerciale scorretta e poi una diffida a Comune e Hcs. L’ Associazione a difesa dei consumatori nel suo esposto parla di avvisi «difettosi dei requisiti sostanziali e formali (manca il nome del destinatario, la data, l’ oggetto, ndc), e, cosa ancora più grave, non danno indicazione sul presunto debito, né dell’ eventuale titolo esecutivo che legittimerebbe l’ espropriazione forzata». La diffida nei confronti di Hcs è invece per «comportamenti lesivi perpetrati nei confronti dei destinatari di tali atti» con la richiesta di «sospendere e annullare ogni procedura esecutiva nei confronti dei cittadini». In caso contrario il Codacons si dice pronto a far partire una denuncia per omissione di atti d’ ufficio. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso la sede di via Giusti. C.Imp. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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