23 Novembre 2007

Minacciato l`aumento del prezzo del latte

Aumenti in vista, con l`inizio del nuovo anno, per il latte italiano. È quanto prefigurato ieri, a margine della conferenza stampa di Confagricoltura Roma da Nicolò Carandini del cda della Centrale del Latte di Roma. Carandini ha spiegato il prevedibile rialzo dei listini nazionali, ma anche dei Paesi produttori Ue, con “l`inatteso fenomeno della carenza delle scorte registrato a partire da luglio. Il latte italiano – ha detto Carandini – ora va all`estero per essere esportato, in polvere, in Cina dove il consumo pro-capite di latte è passato quest`anno da 3 a 9 litri“. “Fino a luglio – ha spiegato il rappresentante della Centrale del latte di Roma – c`era un surplus di produzione di latte in ambito comunitario, mentre in Italia si è sempre prodotto il 40% in meno del fabbisogno nazionale. In Cina il consumo è stato promosso come alimento sano e status symbol occidentale. E ora le nostre scorte sono a zero perché i produttori vengono pagati di più da operatori esteri, attivi sul mercato cinese“. Immediata la reazione dei consumatori all`annuncio dei possibili rincari. “Chiediamo all`Antitrust di intervenire aprendo una indagine anche sui prezzi del latte – ha dichiarato Carlo Rienzi del Codacons – Nell`ultimo trimestre il prezzo medio è passato da 1,35 euro a 1,45 euro al litro, con un aumento del 7%. Questo significa un aumento di 36,5 euro all`anno, per una famiglia che consuma almeno un litro di latte al giorno“.

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