11 Novembre 2013

Minacce e polemiche nel paese spaccato sul tempio crematorio

Minacce e polemiche nel paese spaccato sul tempio crematorio

Nell’ Italia del boom della cremazione – le stime della Codacons indicano come questo metodo di tumulazione è cresciuto del 25% negli ultimi anni – ci sono paesini di poche anime che sperano di fare business con questa pratica. E’ il caso di Desana, a un pugno di chilometri da Vercelli, dove si studia la costruzione di un tempio crematorio da 3 milioni di euro, il primo che sorgerebbe in provincia. L’ iter sta andando avanti, si sono fatte avanti due ditte, e proprio questa sera un importante tassello verrà messo nel complicato puzzle che compone questa vicenda, perchè il Consiglio comunale dovrà prendere una posizione netta sulla realizzazione o meno del tempio. Ma intanto il paese è spaccato in due e volano i corvi. S’ è formato un comitato «No tempio», sono esplose polemiche feroci e al sindaco Renato Graneris è arrivata una lettera minatoria anonima con tanto di minaccia choc, «Te la faremo pagare». Due le fazioni che si sono create: da una parte i «pro», chi sostiene cioè la bontà del progetto e il fatto che porterebbe nelle casse comunali migliaia di euro ogni anno; dall’ altra parte i «contro», ossia chi sta portando avanti una crociata contro il Comune dichiarando guerra ad una struttura che accompagnerebbe il paese verso un lento, ma inesorabile declino. Diverse le tesi sostenute dal comitato «No tempio», a cui, tramite una raccolta firme, hanno aderito circa 500 cittadini, più della metà degli elettori di Desana: a destare maggiori preoccupazioni è l’ inquinamento ambientale. «Siamo circondati da risaie dove vengono utilizzati diserbanti – spiegano i rappresentanti nella petizione – ; siamo a pochi chilometri dall’ inceneritore di Vercelli, e l’ elettrodotto Lacchiarella passa a pochi chilometri dalle case. Il tempio non farà altro che aumentare l’ inquinamento e i pericoli di malattie, anche gravi». A far paura è anche la vicinanza del centro abitato al luogo in cui dovrebbe sorgere il tempio, dietro al cimitero comunale, distante un centinaio di metri dalle prime case: «Un tempio crematorio sconvolge l’ ecosistema di un paese da 1000 abitanti» continuano dalla minoranza, che stasera darà battaglia in Consiglio. Tesi che si scontrano con quelle del sindaco Graneris, agli ultimi mesi di mandato elettorale, perché la struttura, secondo lui, sarà dotata di filtri studiati appositamente per trattenere ogni agente inquinante. E porterà ricchezza in paese.[r. mag.]
r. mag.

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