12 Dicembre 2008

“Mille vittime della Lehman”

«Mille vittime della Lehman» I primi risparmiatori danneggiati dal fallimento hanno già chiesto aiuto

 PRIMA è stato il terremoto economico in Argentina, poi sono arrivati i casi della Cirio e della Parmalat. ADESSO si è abbattuta un?altra tegola sui risparmiatori. Costretti a contare i danni dopo il fallimento della Lehman Brothers, la quarta banca di investimento degli Stati Uniti, messa in ginocchio dai debiti accumulati a seguito della crisi dei mutui cosiddetti subprime (ovvero concessi a persone che non possono accedere ai tassi di interesse di mercato perché hanno avuto problemi pregressi nella loro storia di debitori). «In Italia si stima che questo fallimento abbia fatto circa 40mila vittime, per un importo di 1 miliardo e 700 milioni di euro – fa i conti Carlo De Flaviis, presidente della federazione di Monza e Brianza di Confconsumatori -. E, facendo una proporzione approssimativa, qui in Brianza i casi di risparmiatori danneggiati potrebbero essere almeno un migliaio». Il fatto è che ancora la gente non ha capito la reale portata del problema. Soltanto allo sportello della Confconsumatori brianzola per il momento si sono rivolte una decina di persone. Altrettante hanno chiesto assistenza alle altre associazioni di consumatori presenti sul territorio, ma «il rischio reale è quello di fare la fine di Parmalat – è convinto De Flaviis -. Allora, nei primi tempi si sono rivolti in pochi, poi, però, avevamo la fila davanti alle porte dei nostri uffici». C?è chi ha sottoscritto obbligazioni della Lehman Brothers e chi invece ha investito su forme assicurative. Ma «più che le banche, sono state le società di rating ad aver sbagliato a consigliare».  Tanto che proprio ora Confconsumatori insieme a Codacons e Movimento Consumatori hanno presentato atto di citazione al Tribunale di Milano per conto di trenta risparmiatori a cui sono state vendute obbligazioni Lehman Brothers e che vogliono indietro il capitale investito. IN PARTICOLARE chiedono, si legge in una nota della Confconsumatori, «di accertare la responsabilità per fatto illecito della società di rating Standard&Poor’s, per aver diffuso e pubblicizzato informazioni errate sulla solvibilità della banca americana emittente e per aver violato i principi e le norme di condotta a cui era tenuta». È soltanto l?inizio. Per questo «invitiamo chi fosse coinvolto in questa vicenda di rivolgersi ai nostri sportelli». Telefono 039.8943448 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18; [email protected].
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this