Mille studenti in più Classi pollaio fuorilegge
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fonte:
- La Provincia di Como
COMO Mille studenti in più, 23 classi in meno. E ben 73 docenti di ruolo perdono il posto: sono costretti a fare domanda di trasferimento, ma non tutti riusciranno a ricollocarsi. Il prossimo anno scolastico, in provincia di Como, non nasce sotto i migliori auspici, almeno a giudicare dalle statistiche. Numeri che fotografano una realtà sempre più problematica. Basti pensare che, a dispetto della recente sentenza favorevole alla battaglia del Codacons per l’ eliminazione delle "classi pollaio" (quelle con più di 25 alunni), sul Lario nel 2011/12 ci sarà una media di 27 ragazzi per classe, al primo anno delle superiori. Con casi limite, denunciati dai vertici locali della Flc Cgil, come le 10 classi di scuola media che avranno 28 alunni nonostante la presenza di un portatore di handicap e le 18 situazioni analoghe alle elementari. Il sindacato mette sotto accusa soprattutto il ministro dell’ Istruzione Mariastella Gelmini e riassume così quanto sta avvenendo: «Su indicazione del ministero, a livello regionale l’ Ufficio scolastico deve tagliare circa mille docenti, da individuare nelle varie province – spiega Giacomo Licata, segretario generale Flc Cgil – e le ripercussioni per gli istituti lariani ancora una volta sono pesanti. Dobbiamo fare i conti con 50 docenti in meno nell’ organico di diritto rispetto all’ anno precedente, ma la riduzione diventa ancora più significativa per effetto delle regole sulla composizione delle classi. In totale, arriviamo a 73 "perdenti posto", anche a causa di una certa rigidità nell’ applicazione delle norme mostrata sia a livello regionale sia dal nostro provveditore. Questi insegnanti, senza più la titolarità di una cattedra, devono sperare di trovare spazio in un’ altra scuola, ma alcune classi di concorso sono sature e il prossimo 11 luglio, quando verranno resi noti i trasferimenti, non tutti otterranno una sede. Tutto questo si aggiunge ai 77 docenti già tagliati alle scuole primarie». Altrettanto eclatante la vicenda delle 23 classi in meno, con una media che salirà a 27 alunni per aula in prima superiore (al Pessina, per esempio, ben sette classi avranno mediamente 27,3 alunni). «La cosa sorprendente – nota Elisabetta Patelli, presidente regionale dei Verdi – è che i tagli radicali vengono applicati come se non fosse accaduto un fatto rilevantissimo quale la sentenza del Consiglio di Stato sulla class action lanciata dal Codacons per impedire la formazione di classi con più di 25 studenti. I giudici hanno decretato che non basta concedere deroghe temporanee, ma il ministero ha l’ obbligo di elaborare un vero e proprio piano per l’ edilizia scolastica. Con un documento inviato all’ Ufficio scolastico, agli amministratori e ai sindacati abbiamo chiesto l’ immediata applicazione della sentenza del Consiglio di Stato e, quindi, il congelamento dei tagli programmati». © riproduzione riservata.
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