23 Novembre 2015

Mille firme contro la ciclabile La protesta di via Lame

Mille firme contro la ciclabile La protesta di via Lame
Il comitato dei residenti continua a criticare l’opera La difesa del Pd: «Nessun problema sicurezza»

BOLOGNA – Sono mille i cittadini che, a Bologna, hanno deciso di aderire alla petizione promossa per chiudere la pista ciclabile di via delle Lame. L’esito della raccolta firme, che era stata presentata pubblicamente a metà ottobre con quasi 600 adesioni già registrate, è stato illustrato dal gruppo consiliare Insieme Bologna di Stefano Aldrovandi. Per i residenti che si sono impegnati nella raccolta firme la ciclabile in questione è «stretta, insicura, costosa e inutile». Tesi supportata da una mostra fotografica ad hoc, realizzata «per evitare di sentirci dire- afferma Paolo De Fraia, portavoce del comitato- che siamo solo una minoranza rumorosa, come dice la Consulta della bicicletta».

I CRITICI – L’obiettivo della campagna è quello di evidenziare «criticità» tali da poter paragonare quella di via Lame alle ciclabili «peggiori d’Europa», continua De Fraia: «Noi non ce l’abbiamo nè con i ciclisti nè con le ciclabili in quanto tali, ma con quelle fatte male sì». E su questo punto, i dubbi del comitato non sono pochi: De Fraia cita un tratto di ciclabile di 350 metri costato 450.000 euro: «Almeno ci dicano come li hanno spesi. O hanno ricoperto d’oro il fondo, oppure non si spiega». Il discorso, per i promotori della petizione, vale anche nel complesso: sulle ciclabili «sono stati spesi 10 milioni e 106.000 euro dal 2011 al 2014. Almeno fatele bene», manda a dire De Fraia, sottolineando che il comitato è pronto a proporre anche alcuni percorsi alternativi che si potrebbero realizzare chiudendo la ciclabile di via Lame. Al fianco del comitato si schiera anche Carlo Baldi, tecnico assicurativo e ispettore del Codacons, in procinto di aprire una nuova sede cittadina dell’associazione dei consumatori: «Mi occupo di rischi e qui ce ne sono un bel po’», afferma.

LA DIFESA – La ciclabile di via Lame è un «pezzo fondamentale» della rete bolognese e un problema relativo alla sua sicurezza «non c’é». Parola di Claudio Mazzanti, capogruppo del Pd a Palazzo D’Accursio, che replica così alla conferenza stampa tenuta stamattina dai cittadini che hanno raccolto un migliaio di firme contro la ciclabile. Si tratta di un intervento che «non ha minimamente tolto parcheggio, non ha minimanente intasato la viabilità – afferma Mazzanti, a margine del Consiglio comunale – ed è una delle piste importanti che sono servite per collegare il centro storico con l’estrema periferia, questo non va mai dimenticato». Inoltre, sul tema «c’è stata una discussione molto ampia in commissione e la congruità di quell’intervento – continua Mazzanti- nasce da assemblee fatte su tutti i territori cittadini, compresi Navile e Porto». In altre parole: «Io non so dove fossero questi cittadini- afferma il capogruppo- ma c’è stata una discussione molto ampia e partecipata» sull’argomento.

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