Mille euro per Barbra Streisand è record per un concerto in Italia
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fonte:
- la Repubblica
Mille euro per Barbra Streisand è record per un concerto in Italia
ROMA – La prova di volontà grazie alla quale ha superato la paura di volare le sarà ampiamente ripagata. E non solo dall`affetto dei suoi fan. Barbra Streisand torna in Europa dopo tredici anni con un tour che partirà il 15 giugno dallo stadio Flaminio di Roma e che passerà alla storia come il più costoso di tutti i tempi. Fino a ieri la Streisand era conosciuta come la cantante che aveva venduto più dischi, ora sarà ricordata anche per i biglietti più esosi: fino a 850 euro per un posto in platea al Flaminio (che con le usuali prevendite al 15% arriverebbero a 980 euro), 260 euro per la tribuna, 135 euro il prezzo minimo per la curva. è vero che la Streisand, che arriva per la prima volta in Italia, ha voluto subito annunciare di voler devolvere parte dell`incasso alla sua fondazione benefica, ma cosa ci sarà mai in questo spettacolo per giustificare prezzi tanto alti? Quali trovate tecnologiche verranno offerte a Roma e poi a Vienna, Parigi (a Bercy i biglietti costano un po` meno, tra i 155 e i 582 euro), a Nizza, a Dublino, fino ai due concerti già tutto esaurito al Millennium Dome di Londra con biglietti peraltro anche più cari di quelli italiani, ovvero tra i 250 e i 900 euro? Sul palco ci sarà un`orchestra di 58 elementi che la accompagnerà nei successi di sempre, da “The Way We Were“ a “Evergreen“, da “Funny girl“ a “Don`t Rain On My Parade“: “Sarà per me una gioia esibirmi in questi paesi per la prima volta“ ha detto la Streisand. “Non vedo l`ora di essere davanti a fan di culture così diverse“. In America il suo tour dello scorso autunno ha superato ogni record di incasso, anche grazie ai biglietti a 750 dollari. Per sapere quanto costa portare in Italia un concerto della Streisand proviamo a chiederlo all`organizzatore dell`unico show italiano, Roberto De Luca, che con la sua Milano Concerti è parte della multinazionale Live Nation. In questo caso, però, De Luca non ha agito da produttore: “Lavoro per loro conto, dunque non ho prodotto lo spettacolo né tantomeno ho trattato il compenso per l`artista. Ho preso il concerto chiavi in mano dal management della Streisand ma ho consigliato di abbassare un po` il livello dei prezzi, che erano più alti, riuscendoci. è vero, non è un concerto a prezzi popolari ma non credo che interessi il quindicenne o chi frequenta i centri sociali. Del resto quanto costa una prima alla Scala? E una prima fila al Gran Premio di Formula Uno?“. Esiste per lei, nel caso del concerto della Streisand, un rischio d`impresa? “Nessuno, per quanto mi riguarda: il mio guadagno si vedrà a fine serata, quando si faranno i conti“. Ieri, contro il prezzo dei concerti dell`estate, si è espresso il Codacons: “Sono prezzi folli“ ha detto il presidente Carlo Rienzi. “Chiediamo ai Comuni che ospitano i concerti di spingere sugli organizzatori e sugli artisti per ridurre sensibilmente il costo dei biglietti“. De Luca si dice contrario: “Le nostre sono imprese che non ricevono contributi. Ma sarei contrario anche alle sovvenzioni: il Fus ha fatto danni, basta vedere le condizioni in cui versano i teatri lirici“. Per chi non si potrà permettere il concerto romano della Streisand, il 25 maggio uscirà il doppio Live in concert 2006 che testimonia il tour americano.
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