MILANO: UN ALTRO SENZATETTO MORTO DI FREDDO
Ancora un morto di freddo nelle civilissima e ricchissima Milano. Il secondo in 4 giorni. Questa volta nei pressi del parcheggio di un supermercato.
“E’ incredibile che il Comune di Milano voglia insistere imperterrito nel sostenere la bontà di un Piano antifreddo che si è nuovamente dimostrato un fallimento. Quanti morti l’assessore competente in materia vuole avere sulla coscienza per mettere da parte il suo orgoglio e decidere di accettare dei consigli disinteressati?” si è domandato con amarezza il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
“Le tende dello scorso anno sono fallite per la semplice ragione che erano sottoposte a vigilanza e controlli. Inutile poi potenziare i posti letto nei dormitori. Si vuole o non si vuole capire che molte di queste persone non andranno mai nei dormitori ufficiali o perché rifiutano aiuto o perché sono irregolari e temono controlli? Non a caso la donna morta martedì era una immigrata che aveva perso il posto di lavoro e, quindi, senza più diritto ad avere il permesso di soggiorno. Anche ieri notte è morto un immigrato” ha concluso Donzelli.
Il Codacons rinnova l’invito a far riaprire i mezzanini: Atm, LeNord e Fs devono riaprire di notte, come si faceva in passato, le stazioni ed i sottopassaggi sotterranei, per consentire, a chi non ha una fissa dimora, di trovare un riparo dal gelo.
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