21 Giugno 2013

Milano/ Ti si rompe il frigo? Attento alla pubblicità. IL CASO

Milano/ Ti si rompe il frigo? Attento alla pubblicità. IL CASO

        

Caldo africano. E il frigorifero non funziona più. Sempre così, no? Più o meno, il copione è questo. Il passo successivo è la ricerca del tecnico per farlo vedere, il frigo, che è pure sabato e il tempo stringe. Il foglietto con l’ amico dello zio, quello bravo, chissà dove è finito, inutile cercarlo. E allora si va su internet, e in google si digida: “Riparazioni frigorifero Milano”. E si scopre la magagna. O quantomeno la pubblicità ingannevole. I primi risultati che escono, sponsorizzati su Google, portano a siti praticamente fotocopia. Il primo recita: “Oggi uscita del Tecnico a 19,90 € Gratis se fai la riparazione!”. Il secondo: “Frigorifero rotto? – Uscita tecnico 20 € senza sorprese?”. Ma la sorpresa c’ è, eccome. Perché il tecnico esce, guarda il frigo e poi di euro ne chiede 40. Così il malcapitato si trova a chiedere il motivo: “E’ semplice, i 20 euro sono l’ uscita. Gli altri 20 euro sono la manodopera”. Tutto chiaro? Mica troppo, perché sul sito la cifra appare chiara, e senza altri costi impliciti. Ricevuta la segnalazione, Affaritaliani.it ha cercato di capire che cosa si cela dietro una vicenda solo apparentemente semplice. Per prima cosa, la ricevuta recita “Assistenza elettrodomestici multimarche”. Senza nessun recapito se non il numero del centralino già chiamato precedentemente. Che ovviamente fa muro: “L’ ufficio marketing? Mandi una mail”. Niente sede legale, niente di niente. Sotto la scritta, c’ è però il nome di un’ altra società che sulle pagine bianche c’ è. Ma non c’ entra niente. E qui si fa la prima scoperta: i tecnici, del sito internet, non sanno nulla. “Guardi, noi siamo quelli che effettivamente sono usciti. Veniamo contattati da un servizio telefonico che ci manda di qua e di là. Ma mica sappiamo come li prendono i clienti”. Insomma, la “Assistenza Elettrodomestici Multimarche” è un centralino, una sorta di “smistatore” di chiamate urgenti, che poi vengono passate ai tecnici che gli passano una percentuale o una quota fissa. Sempre sulla fattura, un terzo nome: “Il Vero Artigiano”, Lainate. Anche qui, nessun numero su pagine bianche, né una sede. Risalire ai responsabili del servizio in rete pare impossibile. Poi, però, tramite una semplice visura camerale, i nodi vengono al pettine. Prima stranezza: “Il Vero Artigiano” e “Assistenza Elettrodomestici Multimarche” sono entrambe state messe in liquidazione ad aprile. Lo stesso giorno, per l’ esattezza. Ed entrambe sono di Giovanni Travaglione. Chi è Giovanni Travaglione? Trovato il nome, gli altarini vengono fuori: “L’ Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette otto società che, in collegamento tra loro, hanno ingannato i consumatori presentandosi sui siti internet e sugli elenchi di Pagine Gialle e Pagine Bianche (versione cartacea e on line) come centri di assistenza autorizzati da note case produttrici di elettrodomestici. Sanzionato anche l’ ideatore del meccanismo di informazione scorretta, Giovanni Travaglione. Complessivamente le sanzioni sono pari a 350mila euro. Poiché le informazioni ingannevoli sono ancora presenti l’ Antitrust, per evitare che le scorrettezze commerciali proseguano, ha condannato le società e Travaglione a pubblicare a loro spese, sui siti on line e sugli elenchi in rete, una dichiarazione rettificativa”. L’ informativa è sul sito dell’ antitrust, e la data è del 19 agosto 2010. Tre anni dopo il giochetto pare lo stesso. Le società sono tutte situate nei dintorni di Milano, da Rho a Lainate. Marco Donzelli, avvocato presidente del Codacons Lombardia, in una dichiarazione ad Affari ci va giù pesante: “Queste situazioni devono finire. E’ inaccettabile. Per questo annuncio fin da subito che faremo un altro esposto all’ antitrust per pubblicità ingannevole”. Intanto se si rompe il frigo, complice il caldo africano, la sorpresa (sgradita) potrebbe essere sempre dietro l’ angolo.
        

 

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