Milano senza metrò. “Intrappolati nel traffico“
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fonte:
- Corriere della Sera
Milano senza metrò. “Intrappolati nel traffico“
I viaggiatori: non siamo stati avvisati dello sciopero. I vigili: sulle strade il 30 per cento in più di auto Sono bastati meno di 200 macchinisti in sciopero. E ieri i 500 mila che ogni giorno viaggiano nella pancia di Milano sono rimasti senza metrò. L`agitazione dell`Orsa (Organizzazione dei sindacati autonomi di base) ha fermato le tre linee della metropolitana dalle 18 alla fine del servizio. Nella mattinata le linee verde e gialla hanno funzionato, seppure su percorsi limitati alle fermate del centro e con consistenti ritardi. Alle 12 si è bloccata per prima la linea gialla. Dalle 14 alle 15 tutta la metropolitana ha smesso di correre. CRESCENDO DI DISAGI – Sulle strade la polizia municipale ha riscontrato un consistente aumento del traffico (più 20-30 per cento). “Siamo pienamente soddisfatti. L`adesione dei macchinisti è stata totale“, dice Nicolò Greco, coordinatore regionale dell`Orsa. L`organizzazione sindacale ha scioperato contro un accordo firmato da Atm e confederali: “Se Cgil, Cisl e Uil avessero fatto fronte unico con noi, ora la categoria potrebbe contare su una progressione di carriera più veloce“, rivendica Greco dell`Orsa. Niente da dire da parte di Atm. Le ragioni dell`azienda vengono spiegate da Assolombarda. Per l`associazione – di cui l`azienda controllata dal Comune fa parte – sono bastati 200 macchinisti per creare disagi ai due milioni di utenti dei mezzi pubblici del comprensorio. “Nel settore dei trasporti pubblici lo sciopero produce danni gravissimi. I diritti sindacali devono essere esercitati con senso di responsabilità“, auspica Giuliano Asperti, presidente del gruppo Trasporti dell`associazione. MANCATA INFORMAZIONE – Ieri il Codacons ha inviato un nuovo esposto alla Commissione di garanzia sugli scioperi (il primo era partito il 7 febbraio scorso). “Non ci si può affidare solo alle comunicazioni degli altoparlanti – contesta l`associazione dei consumatori -. Sui tram o nelle pensiline che accolgono i passeggeri in attesa dei mezzi nulla avvertiva dell`agitazione. E nelle stazioni del metrò le affissioni erano pressoché inesistenti“. Anche secondo Altroconsumo l`informazione è stata inadeguata. “Lo dimostra il fatto che alle due del pomeriggio di ieri ci fossero le file di passeggeri imbufaliti di fronte alle stazioni chiuse della metropolitana – racconta Paolo Martinello, presidente dell`associazione -. Il problema è che, in materia di informazione, la legge è poco chiara“. Dal canto suo l`Orsa dichiara di aver seguito alla lettera le procedure: “Le nostre comunicazioni ad azienda e commissione sono state date con abbondante anticipo“. Interpellata, Atm non ha nulla da dire. SCIOPERO VIRTUALE – Il Comune (e la candidata del centrodestra, Letizia Moratti) rilanciano l`idea dello sciopero virtuale. I tranvieri dovrebbero rinunciare a scioperare e versare l`incasso della giornata in un fondo. Lo stesso ammontare sarebbe garantito dall`azienda. “I tempi sono maturi: un accordo di questo tipo è alla portata della prossima amministrazione“, incoraggia Carlo Magri, assessore al Lavoro di palazzo Marino. Favorevoli alcune associazioni dei consumatori, tra cui Altroconsumo. Ma il sindacato resta a dir poco diffidente. “La questione vera è migliorare le relazioni sindacali. Da quando Atm è diventata una spa, abbiamo un problema di partecipazione dei dipendenti alle decisioni dell`impresa“, lamenta Fulvio Giacomassi, segretario generale della Cisl di Milano. Ancora più duro il sindacato di categoria. Taglia corto Nino Cortorillo, segretario generale della Filt Cgil: “Scioperare e devolvere i soldi a un fondo? Se vogliamo fare beneficenza, sappiamo da soli a chi rivolgerci“. Rita Querzé.
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