25 Febbraio 2012

Milano, nuovi controlli nei negozi in centro nessuno scontrino fiscale in un locale su tre

Milano, nuovi controlli nei negozi in centro nessuno scontrino fiscale in un locale su tre

MILANO – Doppio blitz anti-evasione in stile Cortina anche a Milano. Il primo è scattato sabato notte nei locali della movida milanese da parte degli ispettori dell’ Agenzia delle entrate, mentre l’ altro è avvenuto oggi a opera della guardia di finanza, che ha passato al setaccio 230 fra negozi (in gran parte di abbigliamento), bar e ristoranti in centro città. Significativo il risultato dei controlli: 75 locali, cioè il 30 per cento, non hanno emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale, facendo registrare una percentuale gran lunga superiore alla media che, secondo le statistiche della stessa guardia di finanza, si aggira fra il 10 e il 13 per cento. La guardia di finanza in centro I negozi al setaccio Il blitz nelle vie della movida Gli ispettori in azione Palazzo Marino a caccia di evasori A partire dalle 10 e per quasi tutto il giorno 120 militari del comando provinciale, tra cui anche 20 ‘baschi verdi’, suddivisi in 50 pattuglie, hanno fatto visite a tappeto in piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele, piazza San Babila, via Paolo Sarpi, corso Buenos Aires, piazza Cadorna, corso Genova e nelle zone in cui nel weekend gli esercizi commerciali sono aperti per lo shopping e per la passeggiata domenicale. Oltre ai 75 commercianti che non hanno rilasciato lo scontrino o la ricevuta fiscale e che dovranno pagare una sanzione amministrativa – in genere viene oblata versando 150-170 euro, ma alla terza violazione scatta la chiusura temporanea del negozio – sono stati sequestrati un centinaio tra capi di abbigliamento e accessori contraffatti, cioè con false griffe, e un senegalese è stato denunciato. Denunciati anche due immigrati per la mancata esecuzione di provvedimenti di espulsione. Con gli accertamenti di sabato notte, autonomi rispetto a quelli di oggi, nel capoluogo lombardo si dovrebbe aprire una settimana di passione per i commercianti allergici allo scontrino e al fisco: i controlli della guardia di finanza dovrebbero proseguire, mentre negli uffici di via Manin si lavorerà per incrociare i dati raccolti con quelli dichiarati. Nell’ operazione nei locali della movida milanese, fra ispettori dell’ Agenzia delle entrate e dell’ Inps e agenti della polizia locale, sono state impiegate 450 persone e sono stati controllati 120 locali soprattutto in corso Como, Brera e in zona Ticinese, ma anche qualche proprietario di auto di lusso. Le violazioni più vistose hanno riguardato il mancato aggiornamento dei registri contabili, l’ incongruità con i dati dichiarati per gli studi di settore (per esempio il numero di locali, il numero del personale e così via) ai fini della redditività presunta, le irregolarità nell’ emissione degli scontrini e la presenza di un centinaio di dipendenti non regolari, cioè in nero, e addirittura clandestini. Il Codacons plaude all’ iniziativa. “I blitz come quello a Cortina, Roma e ora a Milano non solo sono sacrosanti, ma chiediamo siano ripetuti a ogni fine settimana, a turno, nelle varie città a vocazione turistica o dove c’ è la movida, per quanto riguarda ristoranti, bar e locali notturni”, ha dichiarato il presidente Marco Maria Donzelli. “Inoltre vanno estesi a tutti i giorni della settimana per quanto riguarda anche le altre categorie a rischio evasione, dalle grandi imprese ai gioiellieri, che dichiarano in media 13.500 euro all’ anno”.

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