9 Agosto 2005

MILANO – Giorgio Goggi non ci sta

“Polemiche prive di senso“ attacca subito l`assessore al traffico. Che poi prova ad avvilire le accuse arrivate da Codacons e dintorni. “La campagna di informazione è stata capillare e ben condotta. Nelle zone in cui vige il pagamento del parcheggio, ogni palo è dotato di un cartello esplicativo. Non c`è stata nessuna negligenza“. E la Milano del turismo è salva. “Il parcheggio è a pagamento solo all`interno della cerchia dei Navigli e non lungo le vie immediatamente adiacenti agli storici canali. Quindi non stiamo danneggiando nè i turisti nè i commercianti che operano nella zona“. Per quanto riguarda il senso di questo provvedimento calato nei giorni clou dell`invasione vacanziera, Goggi chiarisce la filosofia seguita dall`amministrazione comunale. “La sosta si paga dove più spesso si verificano congestioni del traffico. Non è il caso delle periferie, dove infatti abbiamo lasciato via libera agli automobilisti. E` il caso invece della cerchia dei navigli. Il pagamento serve a migliorare la godibilità della zona“. E a preservare la democraticità della sosta. “Senza l`euro e cinquanta orario, il turista o il cittadino occuperebbe il posto per intere giornate, impedendo la sosta ad altri turisti o cittadini. La tariffa permette una sorta di rotazione. Che aumenta le chances di trovare parcheggio“. L`assessore si gusta la sua rivincita. “L`anno scorso siamo stati attaccati da ogni parte perchè, a causa della mancanza di personale, la gente faticava a procurarsi i gratta e sosta. Quest`anno abbiamo concentrato tutti i parcheggiatori nelle vie centrali e più frequentate. Le periferie sono esenti dalla tariffa, per poter fornire un servizio migliore dove c`è più necessità“. A chi suggerisce di abbassare il costo della sosta, Goggi replica picche. “Se c`è domanda perchè ridurre il prezzo?“. La Milano del turismo prospera. Grazie alle mille virtù dell`euro e cinquanta.

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