27 Gennaio 2010

Milano e l’ allarme Pm10 Indagato anche Penati

MILANOQuindici giorni consecutivi di polveri sottili oltre i limiti consentiti: l’ inquinamento, però, a Milano ormai non avvelena soltanto l’ aria ma anche il clima politico a colpi di polemiche, accuse di inerzia contro le amministrazioni e nuovi interventi della magistratura. Da ambienti giudiziari è filtrata ieri la notizia dell’ iscrizione nel registro degli indagati di Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano e candidato del centrosinistra alle regionali, nell’ inchiesta sui livelli di smog che ha già coinvolto il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente della Lombardia Roberto Formigoni e il suo successore Guido Podestà. Proprio da Formigoni è arrivata la «solidarietà» a favore dell’ avversario nella corsa al Pirellone per un’ indagine nata da un esposto del Codacons e che il governatore uscente ha definito «una farsa che sembra non avere fine». Penati ha così commentato la sua iscrizione nel registro degli indagati: «Non mi preoccupa questo – ha affermato – ma l’ immobilismo del sindaco Moratti di fronte a 18 giorni di superamento dei limiti del Pm10 a Milano dall’ inizio dell’ anno». «A Milano non c’ è più emergenza di quanto non ci sia in altre città italiane – si è così difesa la Moratti – dove i giorni di sfondamento sono stati superiori ai nostri. Sarebbe interessante sapere se altre città italiane hanno preso le stesse misure strutturali che abbiamo preso noi». Intanto i consiglieri comunali di opposizione si preparano alla manifestazione di sabato prossimo in piazza della Scala indetta dai Genitori Antismog. Ambientalisti e centrosinistra sollecitano il sindaco Moratti ad adottare misure di emergenza a fronte degli interventi di medio periodo già assunti: il blocco del traffico per tre giorni, l’ estensione del pagamento di Ecopass anche ai diesel Euro 4 e il limite degli 80 km orari in autostrada. Ma ormai il partito degli interventi urgenti contro l’ inquinamento trova sostenitori anche nel centrodestra, a partire dal presidente della Provincia Podestà, favorevole alle targhe alterne durante i weekend. E la Lega ha organizzato per il prossimo weekend un referendum nei propri gazebo sulle targhe alterne per tutto il mese di febbraio.

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