5 Dicembre 2005

Milano, dopo la nevicata disagi per la maratona

Il Codacons annuncia un esposto alla Procura. De Corato: “Spetta ai proprietari pulire i marciapiedi“
Milano, dopo la nevicata disagi per la maratona



MILANO Residui di neve, nebbia, freddo nonostante qualche squarcio di sole e, quindi, strade e marciapiedi con sottili ma insidiosi strati di ghiaccio, infine pioggia. È stata decisamente mutevole la domenica prenatalizia di Milano, alle prese con un lento e non semplice ritorno alla normalità dopo la nevicata. Un ritorno alla normalità contraddistinto da polemiche e mugugni (sì, perchè c`è stata anche la maratona di Milano a complicare il traffico). E il Codacons ha già annunciato un esposto alla Procura perchè valuti se ci sono “profili penalmente rilevanti“. Per tutta la notte e fino al pomeriggio hanno lavorato squadre di vigili del fuoco, dell`Atm e del Pronto intervento del Comune per cercare di ripristinare la rete tranviaria, rimasta bloccata dall`altra mattina. E, verso le 16, l`operazione è stata completata, con la sola eccezione di via Mac Mahon, una delle più colpite dalla caduta di alberi e rami. A quel punto si è prospettato un altro problema. Diversi automobilisti avevano parcheggiato le loro auto lungo il percorso dei tram, evidentemente nella convinzione che i mezzi pubblici ieri non transitassero. Sono così dovuti entrare in funzione i carri attrezzi per le rimozioni. “Devo ricordare – ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato – che, oltre alla contravvenzione per sosta vietata e alla spesa di rimozione, questi automobilisti saranno sanzionati per l`intralcio alla circolazione dei mezzi pubblici“. Uno dei problemi maggiori è stato, soprattutto in mattinata, il ghiaccio. L`abbassamento delle temperature ne ha favorito la formazione, in strade e marciapiedi. Si scivolava e si cadeva. Ci sono state numerose chiamate ai centralini del 118, della Polizia locale e del coordinamento Comitati Milanesi. “Tenere puliti i marciapiedi – ha spiegato De Corato – è compito dei proprietari o di chi per essi, come i custodi. Nel 2000 è stato votato dal Consiglio comunale un regolamento che, all`art.36, indica che sono proprietari o condomini a dover tenere i marciapiedi per una distanza di due metri dall`ingresso“.

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