Milano, dichiarazioni choc arrestato un medico
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fonte:
- Il Dubbio
«Ho rotto il femore a una vecchietta, gli ho fatto la via d’ accesso “bikini” per allenarmi per un’ altra operazione che devo fare privatamente e quando le ho cacciato dentro la protesi ho visto che era rotto» è solo una delle intercettazioni choc, riportate nell’ ordinanza con cui il gip ha disposto gli arresti domiciliari per Norberto Confalonieri, primario di Ortopedia e Traumatologia all’ ospedale Gaetano Pini di Milano. Il medico è accusato di corruzione, truffa e lesioni su alcuni pazienti, operati in regime privato e poi costretti a rioperarsi per complicazioni postoperatorie. L’ inchiesta è cominciata dopo le segnalazioni di alcuni colleghi, preoccupati per l’ approccio “interventista” di Confalonieri, anche in caso di elementi di rischio grave per i malati. Secondo gli inquirenti, inoltre, il medico avrebbe sponsorizzato l’ acquisto di costosissime protesi in cambio di bonifici per qualche decina di migliaia di euro, pagamenti di viaggi all’ estero e cene, ma anche apparizioni televisive su reti nazionali «con significativi ritorni d’ immagine ed economici», come un servizio di approfondimento sulla chirurgia mini invasiva e computer assistita’ andato in onda su Rai 2. Grazie a lui, infatti, le multinazionali Johnson& Johnson e B. Braun ( sono indagati anche quattro dipendenti, oltre alle stesse società) avrebbero ottenuto dall’ ospedale Pini appalti di forniture per protesi da utilizzare nelle operazioni chirurgiche. Per queste condotte il gip ha disposto gli arresti domiciliari, sostenendo invece che manchino ancora i «gravi indizi» necessari a disporre una misura cautelare anche per l’ ipotesi di lesioni sui pazienti. Il primario, infatti, è sospettato di aver procurato danni fisici gravi ad almeno quattro pazienti, operati in regime privato agli arti inferiori, con la tecnica della “navigazione chirurgica computerizzata”, e poi costretti a subire nuovi interventi in ospedali pubblici. La Guardia di Finanza ha sequestrato 62 cartelle cliniche, «per verificare se ai pazienti siano state impiantate protesi senza alcuna necessità clinica e la conseguente gravità delle lesioni cagionate» e, ad aggravare il quadro accusatorio, il collega primario di anestesia ha raccontato che Confalonieri praticava «operazioni chirurgiche in alcuni casi esasperate, a causa del suo interventismo: ricordo di un caso, avvenuto circa 8- 9 anni fa, di una ragazza disabile, paziente del dottor Confalonieri, poi morta per insufficienza respiratoria acuta» dopo l’ operazione. «Per questa vicenda, l’ azienda ospedaliera ha dovuto risarcire i genitori della ragazza in quanto l’ intervento è stato effettuato con l’ attestazione di consenso della sola ragazza, che risultava avere delle alterazioni cognitive». A raccontare la spregiudicatezza di Confalonieri, alcuni stralci di intercettazioni in cui il medico riporta ad alcuni interlocutori la sua condotta in alcune operazioni chirurgiche: «Ho rivisto una revisione di protesi d’ anca: si era staccata… è un vecchietto di 91 anni», e ancora «Ho finito adesso di fare un disastro di revisione d’ anca che l’ avevo cementato. Mi è saltato tutto il cemento», «Invece dei punti gli ho messo una cerniera, così la apro più facile». Frasi terribili, battute e totale spregio della salute dei pazienti ma anche paura che qualcuno dei loro venisse visitato da altri: «se questo va in mano ad un altro collega sono finito». Intanto, in attesa che le indagini si concludano, il Codacons ha chiesto all’ Ordine dei medici l’ immediata radiazione di Confalonieri e ha invitato tutti i suoi pazienti a denunciare eventuali danni fisici patiti in seguito ai suoi interventi.
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