7 Novembre 2013

Milano: Codacons, Poste Italiane devono risarcire un uomo truffato online

Milano: Codacons, Poste Italiane devono risarcire un uomo truffato online

 

 

Milano, 7 nov. (Adnkronos) – Il Giudice di pace di Milano ha condannato Poste Italiane a risarcire Ivan D’ Elia, residente a Milano, che nel 2009 era stato oggetto della truffa del phishing. Lo rendo noto il Codacons in una nota. Il phishing è la truffa via internet che, utilizzando una mail con grafica contraffatta della ditta o della banca del consumatore, o rimandando a una finta pagina web del tutto simile all’ originale, lo induce a fornire password di accesso, numero della carta di credito o altri dati personali. In questo caso Ivan D’ Elia scopriva che dal proprio conto corrente postale erano state indebitamente prelevate, per ben 3 volte, somme di denaro, per un ammontare complessivo di 1.322 euro. Nonostante denuncia alle forze dell’ ordine, telefonate, fax, raccomandate e tentativi di conciliazione con Poste Italiane, non riesce ad ottenere il rimborso delle somme prelevate. Per Poste Italiane le frodi informatiche non sono considerate risarcibili, dato che i loro servizi online “sono realizzati con sistemi di protezione che rispettano elevati standard di sicurezza” e che “la connessione protetta si attiva fin dall’ avvio dei primi dati inseriti” e per ogni operazione disposta dal cliente “il sistema richiede quattro caratteri sempre diversi del codice dispositivo”. Per Poste Italiane “deve, perciò, essere cura di chi utilizza strumenti informatici adottare tutte le cautele necessarie per garantire la riservatezza dei propri dati”. Inoltre “già a partire dall’ anno 2005, Poste italiane ha provveduto a mettere in guardia la propria clientela con comunicazioni scritte” e nel loro sito “è stata inserita un’ informativa”. Per tutte queste ragioni, dunque, “nessun addebito può essere mosso a Poste per il danno subito” da Ivan D’ Elia.

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