Milano, capotreno ferito col machete Due giovani in cella
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fonte:
- Gazzetta dello sport
DANIELE VAIRA @danvaira Un’ aggressione feroce a colpi di machete ad opera di un gruppetto di giovani sudamericani che non avevano il biglietto. Il capotreno Carlo Di Napoli, 32 anni, ha rischiato così di perdere un braccio, quasi staccato di netto perché stava cercando di multarli. Anche un ferroviere fuori servizio, intervenuto per aiutarlo è stato colpito alla testa e ha riportato un trauma cranico. Si è vissuto un giovedì notte di ordinaria follia sul convoglio Trenord del passante ferroviario alla fermata di Villapizzone, alla periferia di Milano, lungo il tragitto che porta i passeggeri a Expo. Due salvadoregni 20enni sono stati arrestati con l’ accusa di tentato omicidio. Apparterrebbero alla gang di latinos «MS13». Uno dei due avrebbe nascosto il machete nei pantaloni. Si cercano altre due persone. E si studiano i filmati di sicurezza della pensilina e all’ interno dei vagoni per capire l’ esatta dinamica dei fatti. Il ferito, sottoposto ad un intervento di otto ore, dovrebbe riuscire a salvare l’ arto, anche se i medici non hanno sciolto la prognosi. «Ho avuto molta paura, ma ora mi sento più sollevato: la cosa più importante e che potrò riabbracciare la mia bimba di 5 mesi», ha detto l’ uomo al segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri che è andato a trovarlo all’ ospedale di Niguarda. Nell’ equipe hanno collaborato più specialisti: un chirurgo generale, uno vascolare, uno plastico e uno ortopedico. La violenza non è un fattore isolato. Sono state, infatti, 140 le aggressioni al personale del Gruppo FS Italiane nei primi 5 mesi del 2015. «La quasi totalità dei casi (117) – spiegano le Ferrovie – ha interessato i dipendenti di Trenitalia, più a contatto con il pubblico ed esposti a situazioni di rischio». Le reazioni E il giorno dopo l’ aggressione non potevano non scoppiare le polemiche e le accuse. «Chiederemo di mettere i militari e la polizia per contrastare questi fenomeni sui treni, ha commentato il governatore lombardo Roberto Maroni, aggiungendo che si può arrivare anche sparare, «si tratta di legittima difesa». Più sicurezza è stata chiesta dal presidente Codacons, Carlo Rienzi: «I treni italiani a maggior rischio devono essere dotati di agenti delle forze dell’ ordine che svolgano attività di controllo anche in borghese e a campione, in modo da garantire l’ incolumità di passeggeri e dipendenti». Sull’ aggressione è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Non è accettabile l’ aggressione ai due ferrovieri, ai quali vanno la nostra piena solidarietà e l’ augurio di pronta
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