27 Agosto 2011

Milano capolista nel caro-corredo ma lo zainetto griffato va già a ruba

Milano capolista nel caro-corredo ma lo zainetto griffato va già a ruba
 

Di tempo, però, alla mamma di Margherita non ne resta molto: il 12 settembre si tornerà tra i banchi: e la caccia a diario, cartella, quaderni e astuccio è già cominciata, non solo per lei. Con il portafogli pronto a soffrire: Milano è la città con più imprese attive in cartoleria – 849, sulle 2.217 della Lombardia – e quella dove si spende di più per l´acquisto del materiale scolastico. Secondo la Camera di commercio di Monza-Brianza circa 87,4 euro, contro una media di 85 euro nel resto della regione. Sono soprattutto gli zaini a far salire il prezzo alla cassa: una cartella costa in media 53,4 euro, 6 in più rispetto a Brescia, 7 più di Bergamo e oltre 4 sopra la media regionale. Con cartellini che possono schizzare anche a 70 euro nel caso delle borse "griffate" con i personaggi preferiti dai piccoli. Come lo zainetto per l´asilo targato Pokemon: 19,90 euro, il più caro fra quelli per i bimbi delle materne in vendita al centro commerciale di piazzale Lodi. Ma anche quello che, tra gli scaffali, proprio non si trova: «E’ esaurito, se ne parla a metà della prossima settimana» dice un commesso a una signora che lo cerca per regalarlo al nipote. «Sa, quest´anno inizia l´asilo, lo ha chiesto anche ai genitori», spiega. E pazienza se costa 5-6 euro più degli altri. Come quello per le bambine delle elementari con Barbie e Winx sulle pettorine. Andati a ruba, anche se tra i più costosi: oltre 40 euro, 30 in più di quelli non griffati. Che, rosa e violetti, sono in vendita a 7,50 euro – un decimo rispetto a quello di Hello Kitty – e sono tutti ad aspettare sugli scaffali, nonostante i prezzi decisamente più contenuti. «Se una cosa mi piace alla fine la compro. Magari devo impiegare qualche giorno in più a convincere i miei, però poi di solito ci riesco. Anche se costa di più». Valentina, 14 anni, sorride maliziosa mentre sbircia tra diari e astucci alla Mondadori Multicenter in zona Wagner. Con lei ci sono Nicole, 16, e Caterina, 17. In short e t-shirt sono alla ricerca di quaderni e diari, al secondo piano dello store di via Marghera. «La cartella no, non la prendo – specifica Valentina – mi tengo quella dell´anno scorso. Magari però compro una borsa a tracolla per i giorni in cui devo portare meno libri in classe. Il diario, invece, sì: quello è obbligatorio, non se può fare a meno». Come lei, la pensano tutti gli adolescenti milanesi, che all´agenda dove scrivere pochi compiti e molti segreti non vogliono proprio rinunciare. La maggioranza punta sul classico: Smemoranda e Comix sono in testa alle preferenze, secondo i negozianti. «Anche se l´agenda "Be you 2012", con la copertina bianca da decorare come si vuole, sta andando molto forte. Costa 14,90 e i ragazzi ci chiamano prima di venire in negozio per sapere se la abbiamo» dice Valentina, commessa della Feltrinelli di piazza Lima. Dove le pile di agende si mescolano a quelle di libri da premio Strega e Campiello. «La cartoleria da noi va forte soprattutto da un anno e mezzo. Tanto che abbiamo ampliato il reparto e, da un mese, abbiamo anche qualche zaino», racconta. E indica gli Eastpak appesi davanti alle casse, proprio mentre una ragazza sbircia il cartellino di uno con fondo bianco e fiori hawaiani. Costo: 55 euro, che scende a 50 per i modelli classici e monocolore. Ma risparmiare si può? «Bisogna fare attenzione alle offerte ed essere disposti a girare diversi negozi per acquistare dove conviene di più» spiega Marco Donzelli, presidente del Codacons. E’ soprattutto nella grande distribuzione che i prezzi si abbassano: alla Carrefour di corso Lodi tutto il materiale scolastico è scontato del 10-15 per cento, mentre all´Esselunga di via Washington spopola l´offerta "L´indispensabile a 25 euro". Con zaino, quaderno e matite a costi ribassati: per una cartella con Barbie ci vogliono 8,89 euro, mentre per un quaderno con un sorridente Winnie the Pooh – «Mi piace da morire, anche se credo di essere un po´ troppo grande per prenderlo», sorride Giada, 16 anni, capelli biondo platino in stile punk – si spendono 1,89 euro. «Queste offerte – dice Donzelli – sono più frequenti di quanto si creda: vengono fatte per attirare clienti che acquistano sia la merce scontata sia a prezzo pieno. In gergo, li chiamiamo prodotti "civetta": zaini, quaderni e diari, prima dell´inizio della scuola, ne sono un perfetto esempio». Ma perché a Milano si spende di più? «Perché è una città cara, la più cara d´Italia – dice Donzelli – e questo vale anche e soprattutto per quei prodotti di largo consumo che non sono di prima necessità. Come il materiale scolastico».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this