30 Gennaio 2012

Milano, caccia agli evasori Anche la Finanza nei negozi  

Milano, caccia agli evasori Anche la Finanza nei negozi
  dopo il blitz di sabato nei locali della movida da parte delle entrate tre vendite su dieci senza scontrino. trovati anche lavoratori in nero.

Francesca Brunati MILANO Doppio blitz antievasione in stile Cortina anche a Milano. Il primo è scattato sabato notte nei locali della movida milanese da parte degli ispettori dell’ Agenzia delle entrate, mentre l’ altro è avvenuto ieri a opera delle Fiamme gialle, che hanno passato al setaccio 230, tra negozi in gran parte di abbigliamento, bar e ristoranti, in centro città. Significativo il risultato dei controlli: 75 locali, cioè il trenta per cento, non hanno emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale, facendo registrare una percentuale di gran lunga superiore alla media che, secondo le statistiche della Finanza, si aggira tra il 10 e il 13%. A partire dalle dieci di ieri mattina e per quasi tutto il giorno, 120 militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, tra cui anche venti Baschi verdi, suddivisi in cinquanta pattuglie, hanno fatto «visite» a tappeto in piazza Duomo, in corso Vittorio Emanuele, in piazza San Babila, in via Paolo Sarpi, in corso Buenos Aires, in piazza Cadorna, in corso Genova e nelle zone dove nel weekend gli esercizi commerciali sono aperti per lo shopping e per la passeggiata domenicale. Oltre ai 75 commercianti che non hanno rilasciato lo scontrino o la ricevuta fiscale e che dovranno pagare una sanzione amministrativa ? in genere viene oblata versando 150-170 euro, ma alla terza violazione scatta la chiusura temporanea del negozio ? sono stati sequestrati un centinaio tra capi di abbigliamento e accessori contraffatti, cioè con false griffe, e un senegalese è stato denunciato. Denunciati anche due immigrati per la mancata esecuzione di provvedimenti di espulsione. Con gli accertamenti dell’ altra notte, autonomi rispetto a quelli di ieri, nel capoluogo lombardo si dovrebbe aprire una settimana di passione per i commercianti allergici allo scontrino e al fisco: i controlli delle Fiamme gialle dovrebbero proseguire, mentre negli uffici di via Manin si lavorerà per incrociare i dati raccolti con quelli dichiarati. Nell’ operazione nei locali della movida milanese, tra ispettori delle Entrate e dell’ Inps e agenti della Polizia municipale, sono state impiegate 450 persone e sono stati controllati 120 locali soprattutto in corso Como, in zona Brera e in zona Ticinese, ma anche qualche proprietario di auto di lusso. Le violazioni più vistose hanno riguardato il mancato aggiornamento dei registri contabili, l’ incongruità con i dati dichiarati per gli studi di settore (per esempio il numero di locali, il numero del personale e così via) ai fini della redditività presunta, le irregolarità nell’ emissione degli scontrini e la presenza di un centinaio di dipendenti non regolari, cioè in nero e anche clandestini. Il Codacons plaude all’ iniziativa dei controlli antievasione. «I blitz come quello di Cortina, Roma e ora di Milano non solo sono sacrosanti, ma chiediamo siano ripetuti a ogni fine settimana, a turno, nelle varie città a vocazione turistica o dove c’ è la movida, per quanto riguarda ristoranti, bar e locali notturni», ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli.
 

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