9 Dicembre 2019

Milano, bufera sul Villaggio di Babbo Natale

 

E’ bufera sul Villaggio “Il Sogno del Natale di Milano” inaugurato all’Ippodromo il 5 dicembre. Numerose sono le recensioni e le segnalazioni di visitatori che stanno riversando sul web tutta la loro insoddisfazione per la qualità dell’installazione, a fronte soprattutto di quanto sembravano promettere le immagini promozionali. Ore di attesa al gelo per l’attrazione principale, La Casa di Babbo Natale, e numerose altre criticità in quello che sembra ancora un cantiere aperto, con fango e cumuli di terra ovunque e una pedana di plastica scricchiolante che ondeggia ad ogni passo. Anche il Codacons ha segnalato quello che al momento è da considerarsi il flop dell’iniziativa: “La gente che è giunta da tutt’italia per il villaggio irripetibile si sia immediatamente riversata alle biglietterie a chiedere il rimborso del biglietto”

«Le aspettative che si erano create intorno al villaggio più grande dell’Europa non si sono rivelate veritiere», ha affermato Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons: «le numerose lamentele dei consumatori lo dimostrano. Ora la società organizzatrice si attivi prontamente a rimediare alle criticità evidenziate e rimborsi chi purtroppo non ha potuto godere dello spettacolo promesso. Presenteremo una diffusione alla società organizzatrice dell’evento Out of Border Srl affinchè provveda in tal senso».

L’apertura del villaggio di Babbo Natale a Milano era già stata rinviata due volte: la prima, il 22 novembre, per la messa in sicurezza del cantiere in seguito al riscontro di alcune violazioni per quanto riguarda le normative di sicurezza; la seconda, il 29 novembre, per i rallentamenti nei lavori dovuti al maltempo eccezionale che ha colpito Milano nel mese di novembre. Tutti fattori che hanno portato gli organizzatori a ridurre gli allestimenti previsti. I visitatori infuriati, molti provenienti anche da tutta Italia, vogliono il rimborso dei biglietti, minacciano azioni legali da tutta Italia e hanno fondato pagine Facebook per dare il via a una class action.

Ma sul Villaggio si abbatte ora anche il reportage effettuato da Selvaggia Lucarelli e postato oggi su facebook. La blogger riferisce addirittura di “bancarelle con kamasutra e falli di pietra, Babbo Natale che se ne va arrabbiato, ore di fila, i folletti di Natale che sono aspirapolveri, bambini delusi e trenini che fanno il percorso tra immondizia e ambulanze”.

“Il trenino Miracolous – prosegue Lucarelli – ha un nome profetico: è un miracolo che chi scende da lì dopo il giro non cerchi gli organizzatori per menargli. Il trenino infatti non porta in giro “per le varie attrazioni” come la casa dei giocattoli e quella di Babbo Natale, no. Percorre il perimetro del villaggio nel fango, tra bidoni dell’immondizia, ambulanze e macchine che giungono in senso contrario”

“Mi raccontano dei testimoni che il giorno prima Babbo Natale si è irritato per la situazione di disagio e le lamentele e se ne è andato incazzato”, racconta ancora Lucarelli che prosegue: “Nella casetta delle letterine, le mamme e i papà compilano la letterina dei figli scrivendo “Caro Babbo Natale, per Natale vorrei il rimborso dei biglietti”. Alcune famiglie giunte addirittura dalla Sicilia o dalla Sardegna spendendo centinaia di euro per quello che era descritto come un sogno si sono persino rifiutate di entrare. E al Villaggio avrebbero fatto visita anche intere scolaresche.

Si chiede ancora Lucarelli: “Ora la domanda è: come è possibile che a Milano succeda una cosa del genere? Chi ha potuto autorizzare tutto questo? L’organizzazione dell’evento è di una società con sede legale a Torino, la Out of border, costituita nel luglio 2019 con capitale 10 000 euro. Dunque ha avuto permessi e agibilità molto velocemente. I soci sono tal Roberto Sabbi (che ha postato euforico una foto di Salvini ieri nel villaggio con sua figlia), il presidente della società di amministrazione è Alessandra Calcei, poi ci sono dentro suo marito Lorenzo Gentile che è il responsabile Organizzazione PD Piemonte, Giuseppe Mattoni e Marco Lepore. Il villaggio è stato organizzato dagli stessi anche a Torino nel 2016 e 2017, è saltato nel 2018 (correnti politiche avverse?) per poi riapparire a Milano quest’anno. Basta andare su Tripadvisor per leggere proteste molto simili di recensori dell’epoca per lo stesso villaggio a Torino, ma forse a Milano è andata peggio”

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha risposto a qualcuno via instagram: “E’ iniziativa privata ma verificherò”.

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