10 Dicembre 2010

Milano, aria inquinata in metrò

Milano, aria inquinata in metrò Rischi alla salute, ricerca Arpa
 

L’aria della metrò milanese è inquinata. A denunciarlo un rapporto dell’Arpa, secondo cui il livello di polveri sottili all’interno delle stazioni supera di 10 volte quello della superficie. Se infatti a cielo aperto in media sono presenti 32 – 37 microgrammi al metro cubo di pm10, in metrò ne possiamo trovare anche 327 nelle ore di punta. La ricerca è stata richiesta dal procuratore, Nicola Cerrato, e dal sostituto, Giulio Benedetti, dopo due esposti del Codaconds.
Come riporta il Corriere della Sera, il Codacons contesta la contravvenzione dell’articolo 674 del codice penale (getto pericoloso di cose). Nell’inchiesta che ne è scaturita sono indagati anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l’ex presidente della provincia, Filippo Penati, e il sindaco Letizia Moratti.
Il picco massimo di pm10, che è stato registrato tra marzo e aprile del 2010, è stato rilevato tra la fermata del Duomo e quella di Crocetta (linea gialla) con rispettivamente una media di 249-267 microgrammi al metro cubo, con punte di 299 e 327, di pm10. Ciò vuol dire che neanche la notte il livello delle polveri accenna a diminuire, punte di lunga maggiori a quelle della superficie.
La metrò, dove l’aria che si respira è più "pulita", invece è quella rossa alla fermata di Porta Venezia, con un minimo di 44 microgrammi e un massimo di 163. Piccolezze rispetto alla linea gialla, ma dati sempre superiori a quelli di superficie della stessa zona.
Come mai il livello delle polveri sottili è così alto? Dalle analisi è emerso che la composizione dell’aria della metropolitana è costituita per lo più dai metalli provenienti dall’usura dei freni dei treni, delle rotaie e dei fili elettrici (ma anche da tracce dei detergenti usati per la pulizia). Secondo i tecnici, i valori variano in base alla conformazione delle stazioni metropolitane e dei tunnel: più sono stretti, meno è il ricambio d’aria. I suggerimenti ad atm e istituzioni sono, dunque, di usare freni elettrici, ruote di gomma e condizionatori d’aria.
Secondo gli esperti infatti come accade in superficie, quando i livelli di massima vengono superati, bisogna pianificare dei provvedimenti di salvaguardia dell’aria. Sebbene l’esposizione alle polveri sottili della metrò non sia prolungata, è costante, e può causare gravi effetti sulla salute. Respirando quelle quantità il rischio infarti, ictus, trombosi venose e crisi asmatiche, assicurano i medici, è in agguato.

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