26 Novembre 2009

Milano, aperitivo salato Sette euro per l’acqua del figlio

La famiglia si è rivolta al Codacons 

 BUENOS AIRES (MILANO) – All’ora dell’aperitivo una famiglia milanese decide di andare a prendere qualcosa da bere in zona Buenos Aires. Entra in uno di quei locali che fanno l’happy hour, l’ora felice dell’alcol, lasso di tempo durante il quale la consumazione è obbligatoria. Con loro c’è il pargolo di nove anni. Una volta fatte le ordinazioni, la famigliola si sente dire che anche il bambino dei prendere qualcosa. E’ la regola. E così ordinano una bottiglietta d’acqua. Al momento del conto rimangono sbalorditi: 21euro, ovvero 7 euro per una bottiglietta d’acqua. La consumazione delbambino era stata conteggiata come una qualsiasi altra consumazione dell’happy hour, dove tutto costa uguale, dall’acqua liscia, al manhattan. La famiglia non ci sta, si sente vittima di un’ingiustizia,ingiustizia che forse, con un pizzico in più di accortezza avrebbe potuto evitare.  E si rivolge al Codacons che per bocca del suo presidente, Marco Maria Donzelli, commenta: «Casi di ordinaria follia». «Una vicenda assurda. Un bambino trattato come un adulto per una semplice acqua minerale solo perchè entrato nel bar all’ora dell’happy hour», commenta ancora Donzelli che arriva a «mettere in guardia i consumatori dall’happy hour alla milanese». L’associazione siè quindi rivolta alla polizia annonaria cui ha chiesto di«andare a verificare se esistano i profili di illegittimità in questa vicenda, in relazione al tipo di licenza» del bar incriminato.

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