31 Luglio 2012

Milan promosso dal Codacons “Doveroso il rimborso”

Milan promosso dal Codacons “Doveroso il rimborso”

l’ associazione dei consumatori, che aveva presentato un esposto all’ antitrust per la campagna abbonamenti dei rossoneri con tanto di class action già pronta, applaude la società che ha varato la restituzione della somma già spesa: “per noi è una grande vittoria”
MILANO – Il “soddisfatti o rimborsati” piomba nel mondo del calcio. È una vittoria del Codacons, che in giornata aveva annunciato di avere presentato un esposto all’ Antitrust per “pubblicità ingannevole” legata alla campagna abbonamenti del Milan, nonché di aver già preparato una class action nei confronti del club rossonero. La notizia, lanciata dalle pagine del Corriere della Sera, non è sfuggita ad Adriano Galliani: l’ ad milanista ha deciso di varare il rimborso per i tifosi insoddisfatti. IL NODO DEI MANIFESTI – Alla base della richiesta del Codacons c’ era l’ immagine con cui il Milan aveva presentato la campagna abbonamenti: in primo piano, oltre a Nocerino, Boateng e Ambrosini, figuravano Thiago Silva e Ibrahimovic, poi ceduti al Paris Saint-Germain. “Non si tratta di due nomi qualunque, ma di giocatori che possono aver influito sulla scelta del consumatore. È evidente che se un tifoso fa un abbonamento allo stadio per vedere le stelle della sua squadra e poi queste stelle vengono vendute, ha tutto il diritto di farsi ridare i soldi indietro”. Immediata la risposta di Galliani: in settimana saranno comunicate le modalità di restituzione della spesa. VITTORIA DEI TIFOSI – L’ avvocato Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons, si è affidato a una nota per comunicare la sua felicità. “È una grande vittoria della nostra associazione e dei tifosi di calcio. Il Milan dimostra attenzione nei confronti dei consumatori e attesta la bontà della tesi del Codacons, ossia che se un tifoso fa un abbonamento allo stadio per vedere le stelle della sua squadra e poi queste stelle vengono vendute, ha tutto il diritto di farsi ridare i soldi indietro. Questa tesi, a suo tempo, l’ avevamo avanzata anche nei confronti dell’ Inter ma da parte di Moratti non ci fu analoga sensibilità”.

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