5 Agosto 2016

Milan, nessuna nuova cordata Si prosegue solo con Galatioto

Milan, nessuna nuova cordata Si prosegue solo con Galatioto

Puntuale come ogni giorno, ecco una nuova puntata della telenovela estiva che ruota attorno all’ asse Milanello-via Aldo Rossi-Cina. Nella serata di mercoledì avevano iniziato a circolare dal Portogallo voci secondo le quali una nuova cordata si sarebbe fatta avanti con Fininvest per l’ acquisto del Milan. Indiscrezioni diffuse dal quotidiano lusitano A Bola e poi riprese dalla Gazzetta dello Sport in edicola ieri. La giornata di giovedì, però, non ha portato conferme in questo senso da parte dei soggetti interessati. Sembrerebbe, anzi, che la holding di casa Berlusconi intenda proseguire le trattative soltanto con la cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto, ribadendo la scadenza del 16 agosto come data per un nuovo, e forse decisivo, incontro. La nuova offerta Le voci partite dal Portogallo parlavano dell’ apertura di un secondo tavolo di trattative con il gruppo Fosun di Guo Guangchan, con il noto procuratore lusitano Jorge Mendes a svolgere il ruolo di intermediario. Va ricordato come i due soggetti abbiano collaborato nella scalata al Wolverhampton e, soprattutto, come lo stesso Mendes avesse già avviato i contatti con Berlusconi ai tempi dell’ interesse di Peter Lim per il Milan. L’ imprenditore nativo di Singapore poi virò sul Valencia, di cui dal maggio 2014 è maggiore azionista. Avanti con i cinesi Come detto, la giornata di ieri non ha visto conferme sulla possibile apertura delle trattative, col Milan che invece continuerà a trattare solamente con il consorzio cinese rappresentato da Sal Galatioto in qualità di advisor. Il periodo di esclusiva con il club di via Aldo Rossi è terminato, il che aprirebbe potenzialmente all’ ingresso di nuovi acquirenti o perlomeno permetterebbe alla società di ascoltare altri le proposte di altre soggetti interessati. Tra questi, però, sembra tramontata ancora prima di palesarsi l’ ipotesi Fosun. Le mosse a breve termine del Milan restano quelle note. Martedì 16 agosto i dirigenti di Fininvest e Gancikoff, braccio destro di Galatioto, si incontreranno nuovamente. In quella sede il manager americano dovrebbe sottoporre alla holding di Berlusconi la documentazione definitiva per l’ affondo dei cinesi al cento per cento delle quote milaniste. Nella visione più ottimistica, il primo giorno utile dopo Ferragosto sarà decisivo almeno per capire se la cordata potrà continuare o meno a sedere al tavolo delle discussioni. Qualora le parti non trovassero l’ accordo – e non è escluso – allora sì potrebbe entrare in gioco nuove realtà. Se saranno Mendes e gli investitori facenti capo al gruppo Fosun non è dato sapersi. È pur vero che aprire un nuovo tavolo di trattative non farebbe altro che allungare nuovamente i tempi per la cessione del club. A meno di un accordo lampo o con la disponibilità da parte di Fosun ad anticipare i fondi necessari a portare a termine i colpi di mercato di cui questo Milan ha un bisogno vitale. Le mosse di mercato Intanto la fine del mercato si avvicina e almeno un altro giocatore il Milan lo ha finalmente ufficializzato. Si tratta di Gustavo Gomez, difensore paraguaiano classe 1993 arrivato a titolo definitivo dal Lanus. Questa mattina sosterrà le visite mediche, poi potrà firmare. Pazza idea Codacons Il Codacons lancia un’ idea-provocazione: i 90 milioni circa di tifosi del Milan presenti in tutto il mondo spendano 7 euro a testa e comprino la squadra. Se il valore stimato del Milan è di circa 700 milioni di euro, «l’ esborso per ogni singola persona sarebbe irrisorio e permetterebbe ai tifosi di sentirsi proprietari di una delle squadre più importanti non solo d’ Italia ma di tutto il mondo», si legge si legge nella nota diffusa dal Codacons in risposta a quella che per il Milan viene definita «una situazione di totale incertezza per quanto riguarda il futuro». •

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