28 Agosto 2020

MIGRANTI: TAR SOSPENDE L’ORDINANZA MUSUMECI

A ROMA LA REGIONE PUÒ INVADERE LE COMPETENZE DELLO STATO SUI VACCINI, MA A PALERMO LA REGIONE NON PUÒ TUTELARE I MIGRANTI DA MALATTIE FACENDOLI USCIRE DA LUOGHI IN CUI SONO 1500 ANZICHÈ 500

MA IL DIRITTO È UN’OPINIONE?

CODACONS AL TAR PALERMO PER LA CERTEZZA DEL DIRITTO A FIANCO A MUSUMECI MA SENZA MOTIVAZIONE POLITICA

Il Codacons attacca duramente dopo la notizia che dell’accoglimento da parte del TAR del l’istanza cautelare presentata dal Governo e dopo che lo stesso Tribunale ha sospeso l’esecutività del decreto del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti sull’isola.
L’Associazione ha deciso di intervenire al TAR a sostegno delle tesi della Regione Sicilia: è incredibile, infatti, che a Roma la Regione possa “invadere” le competenze dello Stato sui vaccini – il riferimento è all’ordinanza della Regione Lazio n. z00030 inerente la campagna di vaccinazione antinfluenzale e al programma di vaccinazione anti-pneumococcica per la stagione 2020-2021, che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65 – e in Sicilia invece la situazione si capovolga: qui, a quanto pare, non è dato tutelare i migranti tramite la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza presenti sull’isola, notoriamente sovraffollati e quindi – potenzialmente – pericolosi per la salute di tutti i cittadini siciliani.
Giova ricordare, sul piano strettamente giuridico, che ogni provvedimento amministrativo dispone la cura di un interesse pubblico di pertinenza della Amministrazione emanante, e in tali limiti deve essere giudicato quanto a competenza e legittimità: non si capisce, allora, per quale ragione il provvedimento della Regione Sicilia finirebbe per esorbitare dall’ambito dei poteri attribuiti alle Regioni – essendo disposto con la dichiarata finalità di tutela della salute in conseguenza del dilagare dell’epidemia da Covid 19 sul territorio regionale. E non si capisce poi che c’entri il tema migratorio, quando l’ordinanza certo non si proponeva di bloccare sbarchi o porti né di disporre il rientro in Libia o altrove, ma si limitava a individuare collocazioni più idonee per gli stessi, in Sicilia come in altre Regioni.
Il Codacons chiede uniformità di giudizio su tutto il territorio nazionale: il rischio tangibilissimo, altrimenti, è quello di trasformare il diritto in un esercizio di opinioni, variabile e contingente, di volta in volta sottoposto a letture difformi e anzi contraddittorie. Un pericolo enorme, che andrebbe direttamente a ledere quel principio di certezza del diritto – elemento fondamentale della nostra architettura, addirittura della nostra civiltà giuridica – che informa, o dovrebbe informare, l’intero esercizio della giustizia nel nostro Paese.

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