Migranti, le scomode accuse di Zuccaro
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fonte:
- Il Giornale
il procuratore di catania
sospetta legami tra alcune ong e i trafficanti: “ho in mano fatti, è mio
dovere denunciare” e il caso finisce al csm. la lega apre una campagna
di solidarietà. e da più parti si chiede chiarezza
Fatti, quelli raccontati dal procuratore di Catania che, se accertati, sarebbero gravissimi. Carmelo Zuccaro ha parlato infatti di possibili legami tra organizzazioni non governative e trafficanti nella gestione dei migranti nel Mediterraneo, sospettando anche possibili finanziamenti al fine destabilizzare l’ economia italiana. Dichiarazioni che hanno immediatamente sollevato un polverone. Il caso è arrivato al Consiglio superiore della magistratura (Csm), che se ne occuperà alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio come precisato dal vicepresidente, Giovanni Legnini, il quale ha ricordato tuttavia che “spetta al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione valutare se sussistono o meno i presupposti per l’ esercizio dell’ azione disciplinare”. Il 9 maggio, invece, Zuccaro sarà ascoltato dalla Commissione d’ inchiesta parlamentare sui migranti. “È importante avere a disposizione ogni elemento utile per comprendere i motivi che hanno spinto il procuratore a fare certe dichiarazioni – ha detto il presidente della Commissione Federico Gelli – Dobbiamo stare attenti a non gettare discredito sull’ attività di tante organizzazioni senza le quali sarebbe impossibile gestire l’ emergenza migranti”. Il procuratore Zuccaro, che indaga nell’ ambito dell’ inchiesta aperta dal suo ufficio, ha parlato di “contatti” tra gli operatori umanitari e i trafficanti di uomini. Un’ ipotesi “soltanto investigativa che al momento non ha prove” ha detto precisando che “quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho” ma, spiega “che ci siano alcune Ong che abbiano contatti con in Libia è un fatto”. “Ho la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile processualmente, che alcune delle navi operano all’ interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere lì pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perché non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge”. Sul tavolo del procuratore c’ è anche un’ altra “ipotesi di lavoro”, che cioè alcune Ong siano finanziate dai trafficanti e che avrebbero come fine destabilizzare l’ economia italiana: “Dimmi da dove prendi i soldi e ti dirò chi sei”, osserva il Pm, aggiungendo di “avere denunciato un fe nomeno” perché se “si aspetta troppo tempo rischia di produrre elementi deleteri non più controllabili”. “Denunciare il fenomeno è un mio dovere – ha detto – C’ è gente che si sta arricchendo con l’ immigrazione, con le risorse destinate all’ assistenza che attira appetiti mafiosi”. Dichiarazioni che sono finite al centro della polemica politica. C’ è chi attacca il procuratore, accusandolo di strumentalizzare la questione, e chi invece difende il suo operato, tanto che il segretario della Lega Matteo Salvini su Facebook lancia l’ hashtag in suo favore: “Finalmente un giudice che ha il coraggio di indagare sul business dell’ immigrazione. Governo e giornalisti lo attaccano, #iostoconZuccaro” scrive. Anche il segretario del Movimento Nazionale, Gianni Alemanno reputa “assurdo quello che sta accadendo intorno alla vicenda della denuncia del Procuratore Zuccaro”. “Parlare di ipotetica azione disciplinare nei confronti di chi si è limitato a denunciare quello che è sotto gli occhi di tutti ha dell’ incredibile – spiega Alemanno – Massimo sostegno quindi a Zuccaro che evidentemente, scoperchiando vaso di Pandora, ha creato più di qualche preoccupazione. Si apra una indagine invece, senza paura, per portare definitivamente a galla tutto quello che è stato coraggiosamente denunciato” A sostenere il procuratore anche il governatore della Puglia e candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano (“Va aiutato a cercare la verità”, dice) e il Movimento Cinque Stelle. “Il procuratore Zuccaro va sostenuto, non isolato e sottoposto a provvedimento disciplinare del Csm” ha detto Luigi Di Maio (M5s), vicepresidente della Camera, attaccando il ministro della Giustizia e il ministro dell’ interno che “minimizzano o mettono in dubbio questo allarme”. Immediata la replica del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “Mi dice che non appoggio il procuratore? – commenta – Sto dicendo esattamente il contrario, spero che la procura di Catania lavori, lavori rapidamente, e porti rapidamente a casa dei risultati”. In campo è sceso anche il Codacons, che ha depositato formale costituzione di parte offesa nell’ inchiesta aperta dalla Procura di Catania. “Abbiamo deciso di inserirci nel procedimento della magistratura in rappresentanza dei cittadini che sono i principali finanziatori delle Ong e che hanno diritto alla massima trasparenza – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Se esiste anche il minimo sospetto di illeciti di qualsiasi natura è preciso dovere della magistratura fare chiarezza”. Trasparenza, infatti, è proprio ciò che è necessario pretendere. Invece di attaccare chi cerca di fare il suo dovere sarebbe meglio indagare su un fenomeno, un business, che, di certo, nasconde dei lati oscuri. Direttore responsabile Francesco Storace Per la pubblicità Responsabile Marketing tel. 335 6466624 – 06 37517187 mail: [email protected].
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