Migliaia di telefonate ai call center: cosa faccio bere al bambino?
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fonte:
- Corriere della Sera
Migliaia di telefonate ieri sono arrivate ai centralini delle associazioni di consumatori, a quello del ministero della Salute, della Forestale e alla Nestlé. Sono genitori preoccupati, vogliono innanzitutto essere rassicurati su eventuali pericoli per la salute causati dell`Itx finito per errore nel latte dei loro bambini. E poi vogliono istruzioni. Quale latte comprare, quale restituire e a chi. Come ottenere un rimborso da farmacie e supermercati e un eventuale risarcimento in caso di conseguenze negative. Intanto alla Nestlé è arrivata una prima richiesta di 100 milioni di euro da parte di Intesaconsumatori, a prescindere dalla tossicità dell`inchiostro “per il grave stato di disagio e panico in cui sono stati gettati i genitori“. Se la multinazionale svizzera non salda il conto entro 15 giorni l`intenzione è di rivolgersi al giudice. Nelle ultime ore una raffica di esposti sono stati presentati nelle Procure di tutta Italia dalle associazioni dei consumatori. E poi ci sono le denunce dei singoli cittadini. Come quella del papà di una bimba di 11 mesi cresciuta a Nidina 1 e 2, che si è rivolto alla Forestale di Bergamo. Altri hanno puntato sin dall`inizio su Nestlé. Come la mamma di Sonia C., 6 mesi, allattata per alcune settimane con Nidina 2. Ecco il suo racconto: “Appena ho letto che c`erano lotti contaminati ho chiamato il servizio consumatori Nestlé e loro hanno negato. Ho ottenuto soltanto dopo diversi giorni, e minacciando di fare una denuncia a mezzo stampa, di parlare con la responsabile vendite: prima ha negato, poi mi ha consigliato di non utilizzare alcuni lotti e infine tutti i loro latti con scadenza 2006. Ero scandalizzata e irritata. Allora mi hanno proposto di “risarcire il mio disturbo“ con una fornitura dei loro prodotti: quello che volevo, purché non parlassi a giornali e tivù“. Ieri al “1500“, il call center del ministero per le emergenze sanitarie, sono arrivate novecento telefonate. Il Movimento italiano genitori ha ricevuto 250 chiamate in sei ore. Al Codacons sono stati segnalati anche casi di febbre e dissenteria. Il Movimento difesa del cittadino denuncia una “assoluta mancanza di informazioni su cosa fare del latte comprato“, invita le famiglie a non buttare le confezioni e chiede per loro un bonus di risarcimento. Il Movimento consumatori (numero verde 800 774 770) ribadisce che “chi ha venduto il latte con l`Itx deve restituire il corrispettivo pagato. Se ciò non avvenisse, solleciteremo noi il venditore a rimborsare il consumatore“. Sul sito dell`Aduc ci sono le istruzioni per chiedere i danni a Nestlé e Milupa e c`è un servizio di consulenza online.
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