8 Novembre 2020

«Migliaia di studenti e docenti contagiati Tutti gli istituti tenuti a garantire la Dad»

«È il contagio che mette a letto studenti e insegnanti ostacolando il diritto allo studio, non la Dad che, invece, in tempi di pandemia consente di supplire alla didattica in presenza (che tutti preferiamo in tempi normali, ci mancherebbe) ma troppo pericolosa oggi con l’ attuale livello dei contagi». Un lungo post pubblicato sul suo pomeriggio Facebook nel pomeriggio di ieri. Il governatore di Puglia Michele Emiliano sceglie di affidare ai social la sua difesa d’ ufficio dopo la valanga di polemiche che lo ha travolto nelle ultime ore. A scatenare le ire del mondo della scuola pugliese a tutti i livelli, ma anche dei sindacati e della politica è stata l’ ordinanza che il presidente ha firmato, in accordo con l’ assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco, lo scorso venerdì. Un provvedimento con il quale la Regione inverte radicalmente la rotta sul fronte delle lezioni in presenza nelle scuole elementari e medie. Se sino allo scorso giovedì, per ordinanza del 28 ottobre, tutti gli istituti di ogni ordine e grado della regione avevano adottato la Dad come unico strumento di didattica, da ieri in Puglia gli istituti di primo ciclo hanno riaperto le porte alle lezioni in presenza. Una decisione, quella adottata dal governatore, sulla quale hanno inciso i due ricorsi presentati dal Codacons di Lecce e da un gruppo di genitori salentini al Tar di Puglia. Ricorsi che i giudici baresi hanno accolto, sospendendo l’ efficacia dell’ ordinanza. Da qui, dunque, la scelta del governatore di intervenire firmando una nuova ordinanza che, seppure stabilisce, la ripresa delle lezioni in presenza lascia, comunque, alle famiglie la libertà di non mandare a scuola i figli e chiedere la didattica a distanza. Linea confermata anche ieri da Emiliano su Facebook: «Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata – ha scritto il governatore – Le scuole sono tenute a concedere la Dad». Dunque, il capitolo contagi ed emergenza epidemiologica nelle scuole pugliesi. «Attualmente sono centinaia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l’ unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti – ha rimarcato il governatore – Per avere una idea, vi riporto i dati aggiornati appena ricevuti dalla Asl di Bari: dal monitoraggio epidemiologico in corso all’ interno delle scuole di Bari e provincia sono attualmente 110 le scuole con almeno un caso positivo, 493 gli studenti positivi e 92 i docenti positivi, 148 le classi isolamento per un totale di 2.960 alunni isolati». Per il governatore, dunque, i numeri parlano da soli: «È bastata una settimana di Dad, per registrare una diminuzione significativa dei contagi, in quanto si è passati da 4.600 studenti in isolamento (solo nella Provincia di Bari) agli attuali 2.960 alunni, da 144 scuole coinvolte a 110. I rischi di contagio nelle scuole esistono: è il contagio che mette a letto studenti e insegnanti ad ostacolare il diritto allo studio, non la Dad». Dunque, un ringrazio a tutto il mondo della scuola: «Per quello che ha fatto e continuerà a fare per garantire il diritto all’ istruzione in sicurezza». Infine, una precisazione sulla vicenda del Tar: «La mia ordinanza non è stata annullata, ma solo sospesa e nulla esclude che il Tar muti orientamento quando si svolgerà la camera di consiglio collegiale. Ne consegue che non ho affatto riaperto le scuole in presenza, ma ho dovuto accettare il decreto monocratico che il Tar di Bari». Precisazioni che non sono state sufficienti, tuttavia, a smorzare le polemiche. «Non c’ era soluzione peggiore di quella che è stata adottata dal presidente Emiliano per districare l’ intricata posizione in cui la Regione Puglia si è autonomamente infilata a causa di discutibilissime decisioni adottate unilateralmente» hanno attaccato Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia e Claudio Menga della Flc. Per il segretario generale della Cisl Antonio Castellucci: «La situazione è complicata ma non si può navigare a vista, come invece recita l’ ultima ordinanza regionale sulla scuola, per cui ogni famiglia dell’ istruzione dell’ obbligo in pratica fa’ un po’ come crede, tra scuola in presenza e didattica a distanza». «Sull’ immediato futuro della scuola, la montagna Emiliano ha partorito il topolino: si delega alle famiglie la responsabilità di mandare o meno i propri figli a scuola, delegittimando dirigenti scolastici e gli organi collegiali» chiosa Franco Busto, segretario generale della Uil di Puglia P.Col. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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