26 Settembre 2007

Migliaia di slot sequestratel`erario perde 200 milioni

Lo scandalo monopoli
Truccate per avere giocate più alte (esentasse).
Di Pietro: fermare tutto

ROMA. E` un uno-due da barcollare. Il servizio di lunedì sera su Striscia la notizia, il tg satirico di Antonio Ricci su Canale 5, ha rilanciato l`inchiesta che il Secolo XIX conduce dal maggio scorso sullo scandalo slot machine. Sui 98 miliardi di euro (più di tre Finanziarie) che la Corte dei conti ha chiesto alle società concessionarie dei giochi di intrattenimento in Italia. Con il corollario di migliaia di mail che, ieri, hanno mandato in tilt la posta elettronica di Striscia. Ieri mattina, poi, sono scattati i sequestri. E` un`altra storia, ma connessa alla prima. Così, come il Secolo ha anticipato nei giorni scorsi, sono scattati i sequestri. In tutta Italia: quasi 80 mila slot machine (più di un terzo di quelle presenti sul territorio nazionale) nel mirino della guardia di Finanza e della magistratura di Venezia. Fiamme Gialle in azione anche a Genova, nel Tigullio (già dalla mattina), in tutta la provincia di Imperia. Gli apparecchi avevano ottenuto il via libera dei Monopoli. Ma secondo il pm e il gip, con dichiarazioni false. Così a sera interviene il ministro Antonio Di Pietro: “La questione delle slot taroccate è un vero e proprio scandalo a cui bisogna porre fine. C`è bisogno di un sequestro generale per fermare quella che è una vera e propria frode“. Ancora: “Ribadisco la necessità di operare sul fronte del recupero fiscale, una cifra considerevole che lo Stato deve assolutamente riportare nelle casse dell`erario, perché sarebbe un atto di giustizia verso i cittadini che pagano onestamente le tasse“. La situazione dopo i sequestri: gestori (cioè chi acquista e colloca la macchina, le vere vittime di questa intricata situazione) disperati e un nuovo buco stimato per le casse dello Stato, secondo i calcoli dell`agenzia Agicos, di 200 milioni di euro solo nei prossimi tre mesi. La Finanza ha spiegato: “Molti giocatori erano consapevoli del meccanismo di gioco, irregolare, presente sulla macchina, tale da garantire il pagamento di somme superiori a quelle consentite. Ma molti altri, non informati, di fatto risultavano fortemente penalizzati. Si fidavano del “marchio di garanzia“ dei Monopoli“. Sotto accusa il cosiddetto Joker Frenzy, il meccanismo di gioco che avrebbe determinato l`irregolarità degli apparecchi. Le slot sequestrate, che portano il bollino “gioco sicuro“, sono Black Slot, Stack Slot e Terza Dimensione: avrebbero dovuto dare un premio di 50 euro, invece assicuravano le prime due una vincita fino a 200 euro e la terza fino a 600. C`è chi si è rovinato, dietro la suggestione delle macchinette. Così ora il Codacons invita “i giocatori vittime delle slot machine taroccate a costituirsi parte civile nel procedimento e chiedere un equo risarcimento per i danni subiti“. Un altro guaio per i Monopoli, considerato che diversi studi legali hanno già raccolto le denunce di commercianti, gestori e giocatori. Tutti uniti in un fronte comune. Individuano il principale responsabile del caos nell`ente chi ha dato il via libera alla diffusione delle slot: i Monopoli. Intervengono anche le associazioni. Assoslot: “Gli apparecchi con vincita in denaro Black Slot sono stati regolarmente omologati e autorizzati da Aams (i Monopoli, ndr) negli anni 2005 e 2006; ammontano a 105 mila e sono circa la metà di tutti quelli installati negli esercizi pubblici“. L`Associazione dei concessionari, Acadi, dichiara la totale estraneità nei processi di certificazione delle new slot sequestrate e ribadisce a sua volta: “Sono state tutte omologate dagli organi di certificazione riconosciuti dall`Amministrazione e, per ciascuna, è stato rilasciato il relativo nulla osta“. Massimiliano Pucci, presidente di Assointrattenimento, una delle associazioni dei gestori, attacca: “Questa situazione rappresenta l`ennesimo duro colpo inflitto a dei professionisti che, in questa vicenda, sono le uniche vittime incolpevoli. Chiediamo a tutti di vigilare, perché le organizzazioni criminali non cerchino ora di piazzare le loro slot illegali per sostituire quelle sequestrate“. Tra la supermulta ai concessionari e l`intervento della magistratura, la situazione del settore giochi “legali“è al collasso. Eppure è vitale per i disastrati conti dello Stato. Così cerca di metterci una toppa il vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera Francesco Tolotti (Ulivo), con una lunga dichiarazione all`agenzia di stampa specializzata Jamma: “ Si dovranno discutere gli importi delle sanzioni che appaiono spropositati e le modalità per la loro applicazione: 98 miliardi di euro, infatti, costituiscono un importo triplo della finanziaria 2007. Pensare che questi 98 miliardi possano essere pagati significa mettere in conto il fallimento dell`intero sistema, con la gravissima conseguenza di riaprire spazi enormi al gioco illegale e clandestino“. Insomma, tutto lascia presagire che il mondo politico si stia attrezzando per la soluzione del “condono tombale“. Nessuno paga un euro e si ricomincia da capo. Tolotti (Ulivo) insiste e parla anche dei sequestri: “Preoccupa l`accelerazione di queste iniziative, che rischia di aumentare la confusione e di ridare, ancora una volta, spazio all`offerta di gioco illegale. In una tale situazione occorre urgentemente un intervento della politica nelle sue espressioni più autorevoli a difesa del settore e del sistema italiano del gioco“. Magari ascoltando, prima, anche il parere di Di Pietro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this