Migliaia di firme false utilizzate da numerosi partiti dell`emilia romagna
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
Migliaia di firme false utilizzate da numerosi partiti dell`Emilia Romagna per riuscire a presentare le candidature alle recenti elezioni regionali. Tra di esse, a Modena, figurerebbero quelle inserite ad arte negli elenchi dell`Udc e da Alternativa Sociale, mentre il Pdci ne avrebbe presentate numerose prive di data e luogo di sottoscrizione. E` l`accusa che arriva dal Codacons, movimento dei consumatori, che dopo aver presentato una denuncia al Tar, intende presentare un esposto in tutte le Procure della regione. Una iniziativa che punta ad avvisare i cittadini coinvolti che le loro firme sono state utilizzate a loro insaputa, dall`altra a far pressione sul presidente della Regione affinché riduca il numero di firme necessario per le liste. Un numero – 11 mila firme da raccogliere nell`intera regione – che attualmente penalizza i partiti più piccoli che possono vedersi costretti, pur di non perdere l`appuntamento elettorale, a ricorrere a questi falsi violando la legge. Promotore di questa campagna l`avvocato bolognese Bruno Barbieri, vice-presidente nazionale del Codacons che, come ci ha spiegato, all`indomani delle elezioni si è preso l`impegno di presentare un accesso agli atti per controllare, provincia per provincia, lista per lista, tutte le firme fornite dai singoli partiti a sostegno dei rispettivi candidati per le regionali. “E sono emerse le situazioni più incredibili e disparate – ci spiega Barbieri – le basti pensare che, ad esempio, a Ferrara abbiamo notato l`assoluta corrispondenza tra gli elenchi telefonici di una provincia e quelli della lista delle firme di Alternativa Sociale. I loro moduli per la circoscrizione di Ferrara contengono le firme di quasi tutti gli iscritti alle liste che portano cognome `Andreotti`,`Guberti`,`Veneziani`,`Alberti`,`Frati`,`Ventura`,`Draghetti` e altri, con meticoloso ordine alfabetico anche del nome di battesimo. Cosa che, quantomeno avrebbe dovuto attirare l`attenzione di chi ha proceduto alla verifica delle firme al momento della presentazione delle stesse“. E per quanto riguarda Modena? “A Modena ci risultano tre casi. Il primo riguarda alcune centinaia di firme palesemente falsificate dalla lista Altenrativa sociale della Mussolini, il secondo riguarda quelle presentate dall`Udc, in questo caso le firme false sarebbero 139, infine il Pdci avrebbe presentato circa 200 firme che non erano accompagnate dalla richiesta datazione e luogo in cui è stata fatta la firma“. Come fate a sostenere che quelle firme sono fasulle? “Si vedeva chiaramente che erano state apposte dallo stesso pugno – spiega Barbieri – Ma abbiamo fatto di più affidando una consulenza tecnica alla perita calligrafica Barbara Conte. La dottoressa ci ha confermato che la calligrafia era riconducibile alla stessa persona“. Barbieri spiega ancora che l`accertamento non si fermerà qui, andrà più a fondo “A tutti i cittadini, ai quali secondo noi sono state falsificate le firme a loro insaputa, invieremo la fotocopia dell`atto chiedendo se quella è o no la loro calligrafia“. Poi come vi muoverete? “Non appena ci siamo resi conto di questi fatti abbiamo presentato una denuncia, i partiti interessati hanno risposto con un ricorso in cui sostengono, badi bene senza entrare nel merito, quindi ben guardandosi dal garantire l`assoluta regolarità delle firme, che il nostro ricorso non è valido perché presentato fuori tempo massimo. Noi ci siamo comunque opposti e chiediamo al Tar che si vada avanti fino all`eventuale annullamento delle elezioni. Ma proseguiremo la nostra battaglia in tutte le procure, denunciando quelle che sono palesi violazioni di legge. Gli autori dei falsi, rischiano una condanna penale, sanzionabile con una oblazione, ma soprattutto le possibili azioni risarcitorie in sede civile delle persone che si sono viste utilizzare la firma a propria insaputa“. Ovviamente il Codacons sin da ora è a disposizione di questi cittadini per fornire i moduli prestampati e tutto il necessario per assisterli in questa causa. Al di là di questo, Barbieri spiega di essere pronto a ritirare immediatamente il proprio ricorso qualora il presidente della Regione Vasco Errani riconosca esagerato il limite di 11mila firme attualmente richieste a livello regionale a sostegno delle liste per concorrere alle elezioni. “Basti pensare che per le politiche servono meno di metà delle firme richieste per le regionali – aggiunge Barbieri – Per ritirare i nostri ricorsi chiediamo al presidente Vasco Errani di commentare questa vicenda, denunciando la quale puntiamo a far ridurre il numero delle firme. Abbiamo verificato sulla nostra pelle cosa significhi provare a raccogliere 11 mila firme. I partiti piccoli faticano molto, senza contare i costi necessari per i cancellieri che richiedono di essere pagati ad ore e i ragazzi che mettono a disposizione il proprio tempo per questo scopo. La democrazia significa anche possibilità di partecipazione per tutte le forze alle elezioni, anche le più piccole“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Elezioni, Emilia Romagna, errani, false, firme
